martedì 29 agosto 2017

Letture di Maggio.

Continua la scarsa quantità ma resta un mese positivo perché ho letto autori che non avevo mai letto.

Pittacus Lore: Sono il numero quattro.
A questa serie stavo girando intorno da un sacco di tempo e finalmente mi sono deciso ad iniziarla. Del primo libro già sapevo qualcosa perché ho visto il film mille anni fa. Come spesso accade in questi casi meglio il libro del film. Va preso per quello che è: un libro su adolescenti che crescono, in mezzo ci sono alieni e astronavi. Si legge facile e veloce, un'ottima lettura per distrarsi.

Colm Toibin: Brooklyn.
Anche qui ho visto prima il film, che mi è piaciuto molto e che a parte qualche piccola differenza riprende quasi per intero il libro, la sceneggiatura l'ha scritta Nick Hornby, per questo credo che abbia avuto maggiore attenzione.
È una storia di emigrazione, c'è dentro una storia d'amore, ci sono momenti che fanno riflettere. Toibin lo conoscevo di nome, non l'avevo mai letto ma ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Leggerò sicuramente altro di suo.

Ray Bradbury: Il popolo dell'autunno.
Dovevo leggere un libro consigliato da Stephen King, ho scelto tra i tanti Bradbury perché l'ho già letto e mi piace molto. Non sono rimasto deluso, anzi.
Questa storia di ragazzini, di giostre da fiera gestita da mostri e incubi non poteva non essere perfetta per il re, come l'avesse scritta lui. Capisco l'ispirazione.
Bradbury come al solito scrive asciutto e però centra il punto, ti mette un po' di strizza, ti racconta molto di più sotto la superficie. Un romanzo che mi sento di consigliare vivamente.

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