mercoledì 28 giugno 2017

I numeri del 2016.

Quando si parla di libri una delle cose che secondo me si dovrebbe fare il meno possibile è parlare di numeri. Non conta quanti libri leggi in un mese, non conta il numero delle pagine che leggi in un giorno, conta l'esperienza. Lo so, è una frase banale ma io mi ricorderò sempre la strada fatta insieme a Frodo verso Mordor e non le mille e più pagine del libro. (che mi devo decidere a rileggere)
La lettura non è una gara, certo mi piacerebbe leggere sempre di più perché ci sono così tanti libri che una vita non basta ma non sacrificherei mai il piacere di un libro per un numero in più.
Fatta questa premessa, ecco un po' di numeri:
ho letto lo stesso numero di libri nel 2015 e nel 2016: 55.
Il 2016 era iniziato bene con una media altissima ma evidentemente nella seconda parte dell'anno ho rallentato visto che l'esito è stato lo stesso. Resta una buona media, siamo a poco più di un libro a settimana.
Nonostante lo stesso numero di libri nel 2015 ho letto duemila pagine in più del 2016: 18455 contro 16768.
Non ho il dato del 2015, ma nel 2016 ho letto 10 libri in inglese.
Quando si tratta della nazionalità degli autori gli Stati Uniti continuano a farla da padroni: 24 contro i 20 del 2015. Segue l'Italia con 9 autori, contro i 13 del 2015, il Regno Unito con 9 contro i 4 del 2015. Francia con 3 autori e Germania con uno. Le nazionalità degli autori letti sono diminuite, credo che dipenda da fatto che di alcuni autori ho letto più libri, da qui la minore varietà.
Il cruccio resta la differenza tra uomini e donne. Nel 2016 ho letto 35 autori e 11 autrici. Mi piacerebbe ad un certo punto che questo divario fosse meno pronunciato, dovrò fare maggiore attenzione in futuro.

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