mercoledì 28 giugno 2017

Letture di Gennaio.

L'anno è iniziato con tre libri, scrivendo il post a giugno mi rendo conto che la prima metà del 2017 è stata scarsa in fatto di numeri, compensa la qualità di alcune cose che ho letto.

Daisy Goodwin: Victoria.
La stessa autrice ha scritto l'omonima serie britannica andata in onda su ITV lo scorso autunno. La serie l'ho guardata perché mi piace il genere e perché la protagonista è Jenna Coleman per la quale mi sono preso una cotta nei suoi anni con il Dottore.
Il libro l'ho letto in inglese, non so sia stato tradotto in italiano, ricalca quasi fedelmente la serie ma ha il pregio di soffermarsi su alcuni momenti che evidentemente nella serie per questioni di budget non hanno potuto approfondire.
La storia racconta della regina che sale al trono d'Inghilterra giovanissima, appena diciottenne e che si troverà ad affrontare un mondo che non conosce, con tante responsabilità e non mancherà di fare errori, è un romanzato ma i fatti sono accurati.

Cecilia Randall: Hyperversum next.
Quarto capitolo della saga medievale della scrittrice italiana. Ho ritrovato i personaggi che tanto avevo amato nella precedente trilogia, ne ho scoperti di nuovi che mi sono piaciuti molto. L'autrice prima di arrivare a certi incontri l'ha tirata per un centinaio di pagine e io fremevo d'impazienza, al momento opportuno mi sono messo a squittire come una ragazzina vista l'emozione che mi hanno dato alcuni passaggi. Ho già Hyperversum Ultimate che continua la storia e che non vedo l'ora di leggere.

Franz Kafka: Il processo.
È stato una delusione, me lo aspettavo diverso. Con i classici a volte succede: ne senti parlare così tanto che nella tua testa ti fai una certa idea che poi non ritrovi nelle pagine. Confesso una certa fatica nella lettura e alla fine ho resistito solo per la brevità del romanzo. Resta l'inquietudine del protagonista trovatosi suo malgrado in una situazione paradossale e resta la tristezza delle ultime pagine.

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