domenica 23 ottobre 2016

Letture di Luglio.

Caro Blog, ti ho trascurato negli ultimi mesi. Lo sai come sono, tendo all'incostanza anche con le cose che mi danno gioia e tu mi dai gioie e soddisfazioni. Riprendiamoci ciò che è nostro, ripartiamo da dove ci eravamo lasciati.
Luglio: mese di belle letture, nella media di mese e con il finale del gioco dell'oca fatto con il mio gruppo di lettura e che si è concluso con un libro sorprendente.

Suzanne Collins: La ragazza di fuoco.
Secondo capitolo della trilogia degli Hunger Games. Molto carino. Mi è piaciuto più del primo, mi ha intrattenuto e divertito. Credo che entro la fine dell'anno finirò con l'ultimo.

Jim Butcher: Fool Moon.
Dopo anni dalla lettura del primo volume della saga ho deciso di leggere il secondo. Non male, forse un filo sempliciotto nella trama ma comunque divertente. Ottimo per passarci una settimana senza impegno e poi si parla di magia e io ci vado a nozze.

Fabio Geda: Nel mare ci sono i coccodrilli.
Il libro che ha concluso il gioco del gruppo e che mi ha sorpreso molto. Pensavo di aver chiuso con Geda dopo che la lettura di Se la vita che salvi è la tua che non mi aveva entusiasmato. Poi mi sono trovato a leggere un libro che parlasse di migrazione e questo era perfetto.
È il racconto di un ragazzo Afghano costretto a lasciare il suo paese e mettersi in cammino. L'Iran e la Turchia tra le sue tappe di un viaggio durato anni e che l'ha portato in Italia. È drammatico come ci si può aspettare da un libro così ma ha anche momenti nei quali ti strappa una risata e ti fa pensare che alla fine c'è speranza. Un libro breve, a volte bastano poche parole, ma denso di significato. Consigliato a quelli che non fanno altro che dire: “se ne stiano a casa loro”, “io non sono razzista ma...”.

Felicia Day: You're never weird on the internet (Almost)
Sul libro di Felicia ci sarebbe da scrivere un post a parte tanto lei e le cose che fa sono importanti per me. È un libro importate, parla di unicità e cosa succede quando non ti uniformi. Da leggere, peccato che sarà difficile vederne la traduzione in italiano.

Judith Schalansky: Atlante tascabile delle isole remote.

Un libro piccolo, piccolo ma un sacco bello. Esistono isole, a volte semplici affioramenti rocciosi, in giro per gli oceani che sono stati protagonisti di brevi storie o annotazioni. Questo libro racconta di questi posti. Se siete appassionati di geografia farà di sicuro al caso vostro.

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