domenica 23 ottobre 2016

Letture di Settembre.

Il ritorno a Hogwarts.

Jack Thorne: Harry Potter and the cursed child.
È stato tutto quello che volevo, niente da dire. Mi sono divertito e emozionato, non ho aspettato a leggerlo in italiano, era troppa l'ansia.
Si, è un opera teatrale. Si, non l'ha scritto direttamente la Rowling ma è come se fosse perché tutto è al posto giusto. Chissà se riuscirò un giorno a vederlo a teatro, mi piacerebbe tanto.

John Green: Teorema Catherine.
Dei libri di John forse questo è quello che mi è piaciuto di meno. Non tanto per la matematica che non amo ma che non è tanta, ma più per la storia e i protagonisti del libro. Quando con un autore si va a ritroso questo è il rischio.

Jacqueline Carey: Santa Olivia.
Jacqueline Carey negli ultimi anni è diventata la mia autrice preferita, tanto da essermi cercato tutto ciò che ha scritto. Questo è il primo di due libri, racconta una storia un po' distopica. Si parla di un avamposto isolato dal mondo nel quale gli abitanti ogni giorno devono lottare tra di loro e con chi li tiene prigionieri per sopravvivere. Una fantastica protagonista femminile. È bello quando leggi di donne forti ma con le loro fragilità e contraddizioni, se poi sono geneticamente modificate il quadro si complica ancora di più.

Jacqueline Carey: Saints Astray.
Non ho saputo aspettare e ho letto subito il secondo volume. Ancora più emozionante, alcuni passaggi verso la fine mi hanno commosso. Una storia molto bella.

Letture di Agosto.

Poche letture durante l'estate, nonostante questo ho letto tre libri che mi rimarranno dentro per molti anni.

Dan Simmons: Olympos.
Come il primo capitolo, Ilium, anche questo l'ho letto in inglese. Ci ho messo un po' ma ne è valsa la pena. Non solo alcuni dei personaggi li ho amati tanto ma la trama mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine. Una bella conclusione. Fantastico come Simmons abbia fuso mitologia greca e fantascienza. (solo un minuscolo appunto da fare: Giordano Bruno fu bruciato a Roma e non a Venezia, un piccolo scivolone che si fa notare, sopratutto dopo che hai riempito quasi duemila pagine di personaggi storici)

Isaac Asimov: Viaggio Allucinante.
Era un po' che non leggevo Asimov. Mi ci sono trovato bene come le altre volte. Una bella storia, interessante, qui e là il peso degli anni si sente ma sono cose trascurabili.

Terry Brooks: The darkling child.
Secondo capitolo di quella che dovrebbe essere l'ultima trilogia di Shannara. Ho fatto un po' fatica perché con Terry dopo aver letto tutto ci ho che ha scritto so dove va a parare, nonostante questo come sempre mi sono ritrovato a casa nei suoi luoghi, Paranor per primo. Spero che nell'ultimo libro, mi aspetta in libreria, ci sia la possibilità di tornare ad Arborlon.

(nota a margine: ho visto la serie fatta da MTV e dedicata al mondo di Shannara. Mi è piaciuta, forse un po' troppo adolescenziale ma abbastanza fedele.)

Letture di Luglio.

Caro Blog, ti ho trascurato negli ultimi mesi. Lo sai come sono, tendo all'incostanza anche con le cose che mi danno gioia e tu mi dai gioie e soddisfazioni. Riprendiamoci ciò che è nostro, ripartiamo da dove ci eravamo lasciati.
Luglio: mese di belle letture, nella media di mese e con il finale del gioco dell'oca fatto con il mio gruppo di lettura e che si è concluso con un libro sorprendente.

Suzanne Collins: La ragazza di fuoco.
Secondo capitolo della trilogia degli Hunger Games. Molto carino. Mi è piaciuto più del primo, mi ha intrattenuto e divertito. Credo che entro la fine dell'anno finirò con l'ultimo.

Jim Butcher: Fool Moon.
Dopo anni dalla lettura del primo volume della saga ho deciso di leggere il secondo. Non male, forse un filo sempliciotto nella trama ma comunque divertente. Ottimo per passarci una settimana senza impegno e poi si parla di magia e io ci vado a nozze.

Fabio Geda: Nel mare ci sono i coccodrilli.
Il libro che ha concluso il gioco del gruppo e che mi ha sorpreso molto. Pensavo di aver chiuso con Geda dopo che la lettura di Se la vita che salvi è la tua che non mi aveva entusiasmato. Poi mi sono trovato a leggere un libro che parlasse di migrazione e questo era perfetto.
È il racconto di un ragazzo Afghano costretto a lasciare il suo paese e mettersi in cammino. L'Iran e la Turchia tra le sue tappe di un viaggio durato anni e che l'ha portato in Italia. È drammatico come ci si può aspettare da un libro così ma ha anche momenti nei quali ti strappa una risata e ti fa pensare che alla fine c'è speranza. Un libro breve, a volte bastano poche parole, ma denso di significato. Consigliato a quelli che non fanno altro che dire: “se ne stiano a casa loro”, “io non sono razzista ma...”.

Felicia Day: You're never weird on the internet (Almost)
Sul libro di Felicia ci sarebbe da scrivere un post a parte tanto lei e le cose che fa sono importanti per me. È un libro importate, parla di unicità e cosa succede quando non ti uniformi. Da leggere, peccato che sarà difficile vederne la traduzione in italiano.

Judith Schalansky: Atlante tascabile delle isole remote.

Un libro piccolo, piccolo ma un sacco bello. Esistono isole, a volte semplici affioramenti rocciosi, in giro per gli oceani che sono stati protagonisti di brevi storie o annotazioni. Questo libro racconta di questi posti. Se siete appassionati di geografia farà di sicuro al caso vostro.