sabato 2 luglio 2016

Letture di Giugno.

Un buon mese, nonostante non abbia letto libri troppo facili. Alcuni avrebbero avuto di maggiore tempo per sedimentare. Il gioco che ho fatto con il mio gruppo di lettura mi ha imposto ritmi serrati e alcuni libri ne hanno pagato il prezzo, va anche detto che se non fosse stato per l'ecletticità delle nostre letture alcune cose non le avrei lette, quindi bene. In questa settimana di luglio finiamo, ci sarà modo di tornare a luoghi per me più familiari. Intanto ecco giugno:

1) David Foster Wallace: La scopa del sistema.
Dopo anni ho ripreso in mano Wallace e non è andata male ma neanche troppo bene. Leggere un libro così in una settimana non va bene. Troppo denso, troppe cose da assimilare. dopo averlo finito non ho toccato libro per due giorni tanto ero saturo. Wallace era uno scrittore fantastico, però ha bisogno di tempo per essere ruminato. Ha bisogno di tempo per permettere al lettore di cogliere tutte le cose che mette nei suoi libri.

2) H.G Wells: The time machine.
Letto nell'originale in inglese. Molto carino, forse un po' lento. Una bella storia.

3) Frank McCourt: Le ceneri di Angela.
Capisco il successo del libro: è ben scritto, fa ridere, fa pensare. Io ho fatto un po' fatica perché non era il momento giusto per leggerlo, a volte i libri capitano in momenti in cui sono troppo vicini a casa e non te li godi. La miseria che descrive McCourt a tratti è stata troppa.

4) Cristiano Cavina: Nel paese di Tolintesac.
Sto leggendo i libri di Cavina in ordine come sono usciti. Dico questo perché questo secondo mi è piaciuto tantissimo, secondo me, meglio del primo. Ho apprezzato tanto come ha costruito la storia, come l'ha scritta. Alcuni personaggi li ho trovati magici. Ottimo libro.

5) Luca Parmitano: Volare.

Quest'anno più del fantasy forse, per me la stanno facendo da padrone i libri che parlano di astrofisica e dello spazio. Mi affascinano tantissimo. Questa è l'esperienza dell'astronauta italiano sulla ISS. invidia a mille. Mi piacerebbe tantissimo un giorno arrivare fin lassù.

Letture di Maggio.

Arrivo in ritardo per il mese di maggio. Ah! Questa cosa che si chiama vita ogni tanto si mette tra i piedi e non capisci che hai delle scadenze. Comunque eccoci.
Un mese interlocutorio questo maggio passato. Ho letto cose che mi sono piaciute e una che ho trovato disturbante, per fortuna Licia Troisi mi ha rimesso in pace, ha fatto da cuscinetto protetivo.

Licia Troisi: Dove va a finire il cielo.
L'esordio divulgativo della Troisi mi è piaciuto molto. È in linea con alcuni altri libri che ho letto quest'anno sul tema. La stessa scrittura scorrevole dei suoi romanzi fantasy ha fatto in modo che anche Dove va a finire il cielo scorresse bene. Bella la chiarezza con la quale ha spiegato alcuni concetti anche complessi. Un libro molto interessante.
Nota a margine: una delle più belle copertine di sempre. Spiega la meraviglia che mi desta il tema più di mille parole.

Licia Troisi: I gemelli di Kuma.
Quarto capitolo de La ragazza Drago. Entrano in scena nuovi personaggi innescando nuove dinamiche che rendono la serie ancora più interessante da leggere. La protagonista ha quasi, e sottolineo il quasi, abbandonato la petulanza dei primi capitoli che non sopportavo.

De Sade: le 120 giornate di sodoma.
Non è il primo libro erotico che leggo e definirlo solo libro erotico è limitante. Le 120 giornate è qualcosa di più. È la discesa negli inferi, De Sade ci mostra cosa può arrivare a immaginare un essere umano per soddisfare le proprie perversioni, gli istinti peggiori mostrati senza che niente sia risparmiato al lettore. Ho fatto veramente tanta fatica ad arrivare alla fine.
All'inizio, un po' spavaldamente, ho pensato: sessualmente non sta raccontando niente che non conosca. I problemi ci sono stati dopo: la scarsa igiene dei protagonisti ha iniziato a essere fastidiosa, quando ha iniziato a parlare di coprofagia ho iniziato a provare schifo, il disgusto l'ho raggiunto con la pedofilia. Avendolo sul kindle non volevo lanciarlo lontano ma la tentazione era lì. Sono arrivato a fatica alla fine. Visto quando è stato scritto è un libro che non si può ignorare e mette l'essere umano sotto una certa luce ma è un libro che mette alla prova il lettore. 

Licia Troisi: L'ultima battaglia.
Per fortuna Licia è tornata è mi ha permesso di riprendermi. L'ultimo libro della serie mi è piaciuto moltissimo. Il finale l'ho trovato originale e inaspettato visto che nella mia mente il romanzo sarebbe potuto andare da un'altra parte. Certo l'ultima battaglia è stata dura ma alla fine c'è una certa tenerezza che ti mette in pace con il mondo. Bella serie.

Francis Scott Fitzgerald: Il grande Gatsby.
Era uno di quei libri nella lista dei classici da leggere. L'ho letto e sono contento di averlo fatto perché la lettura è stata positiva. Intanto ha liberato la mia mente dai luoghi comuni sul libro che avevo pescato qui e là. La storia dei protagonisti mi ha preso alla sprovvista, appunto perché pensavo parlasse di altro, non mi aspettavo quel finale e quella trama. Illuminante.

Ray Bradbury: Viaggiatore del tempo.

Ho detto tante volte su questo blog che non amo i libri di racconti, io e la forma racconto proprio non ci prendiamo. Per un attimo ho pensato che Bradbury invertisse il trend ma non è stato così. Alcuni però sono straordinari, affascinanti. Mi sono piaciuti tantissimo. Altri un po' meno, ma ci sta. Un ottimo stile: asciutto, senza troppi fronzoli, dritto al punto. Molto efficace.