domenica 10 aprile 2016

Letture di Marzo.

Anche per il mese di marzo continua il trend di letture numerose, anche nel mese di marzo ho baratto leggendo cose molto corte, tranne due. Un mese comunque positivo con un picco qualitativo che non mi aspettavo.

Terry Goodkind: Il terzo regno.
Sono alla tredicesima storia di Richard e Kahlan e ancora non mi sono stancato. Anche questa mi è piaciuta molto e ha introdotto tutta una serie di personaggi e elementi che non mi sarei aspettato. E poi e sempre bello ritrovare i protagonisti che tanto amo, anche quando, come in questo caso, il finale si rivela amaro. Ho già il prossimo pronto per essere letto e sarà tra le letture estive. Voglio sapere come continua la storia.

Francesco Abate: Mia madre e altre catastrofi.
Un piccolo libro molto divertente. Piccoli pezzi di vita, il rapporto dello scrittore con la mamma. Esilarante con qualche momento che da da pensare.

J.K. Rowling: Il quidditch attraverso i secoli.
Piccolo tuffo nel mondo di Harry Potter. Magico come al solito, troppo breve.

Nick Hornby: Funny girl.
La sorpresa qualitativa del mese e non perché non abbia fiducia in Nick, tutt'altro, io sono quello che ha amato anche i romanzi considerati generalmente meno riusciti.
Funny girl ha una bella storia, è ben scritto, è divertente, è riflessivo e tratta temi molto attuali sebbene sia ambientato negli anni sessanta. Racconta di come si facevano e come si fanno le serie tv, i metodi quelli sono. Un ottimo libro.

J.K. Rowling: Animali fantastici: dove trovarli.
Una piccola delusione. Come ho avuto modo di dire già in passato io non amo le cose brevi, quando poi diventano mere elencazioni come in questo caso: faccio una fatica bestiale, giusto per stare in tema.
Questa volta la magia non è bastata. Ho idea che questo sarà uno di quei rari casi in cui il film sarà meglio del libro e deve ancora uscire.

Helene Hanff: 84, charing cross road.

Un bellissimo regalo che ho ricevuto, un piccolo gioiello dedicato all'amore per i libri e per la lettura. Un bel rapporto inaspettato, virtuale ante literam visto che è un romanzo epistolare. È breve, corrette a cercarlo e leggetelo, non vene pentirette.

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