lunedì 7 dicembre 2015

Letture di Novembre.

Mese strano novembre. I primi 15 giorni se ne sono andati per un solo libro poi ho avuto modo di leggerne altri tre, tra gli altri credo di poter dire che ho letto il migliore del 2015.

Chris Kluwe e Andrew Reiner: Prime.
Non starò qui a raccontarvi la storia di Chris Kluwe, servirebbe un post apposito, è comunque interessante, cercatevela. Volevo leggere da tempo Prime soprattutto perché leggere libri di fantascienza non è facilissimo. Sembra di dover andare alla ricerca di tartufi bianchi.
Me lo sono letto in inglese, naturalmente, e mi è piaciuto molto. Il genere è horror/fantascienza. Viaggia sul tema delle mutazioni genetiche e delle aberrazioni che ne possono derivare. La storia è costruita in maniera molto particolare, quando i pezzi però vanno tutti al loro posto, quello che ne esce è un efficace quadro d'insieme. Un bel libro.
Punto debole la fatica per leggerlo perché dentro ci sono un sacco di termini finto tecnici che rallentano e dei quali non si sentiva troppo la necessità. Sono comunque curioso di leggere il prossimo quando uscirà.
Di tema diverso, sempre di Chris Kluwe, nella mia lista dei desideri c'è Beautifully unique sparkle ponies. Sarà sicuramente una delle mie letture 2016.

Licia Troisi: L'eredità di Thuban.
Primo dei cinque libri di questa serie di Licia Troisi. Mi è piaciuto molto, si sente che è più adatto ad un pubblico più giovane rispetto ai libri precedenti, è stata comunque una lettura piacevole. La protagonista l'ho trovata un filo petulante ma credo che ci stia visto l'età, tredici anni, probabilmente da qui al quinto volume avrò modo di ricredermi sul suo conto.

Andy Weir: The martian. (Il sopravvissuto)
Come dicevo su: il libro migliore dell'anno. Già vedo gli storcitori di naso professionisti fare una smorfia. Come fa un libro da “supermercato” essere il migliore che hai letto? chissà cosa leggi.
Certo dovendolo valutare solo dal punto di vista della scrittura forse la critica ci potrebbe anche stare, ma di più non va.
Dovendo giudicare un libro valuto anche le emozioni che mi ha suscitato, il coinvolgimento che ho provato nel leggerlo, il divertimento. Ho riso, mi sono commosso, mi sono esaltato. Le ho vissute tutte nel giro dei tre giorni che mi ci sono voluti a leggere questo libro. Non riuscivo letteralmente a staccarmene.
Chi pensa che si tratti di fantascienza, non può sbagliarsi di più perché siamo nel campo del possibile. Se tra quindici anni, come sembra, verrà organizzata la prima spedizione umana su Marte, ecco uno scenario plausibile.

Jacqueline Carey: Autumn Bones.

Della Carey voglio leggere tutto quello che ha scritto. Mi piace un sacco, mi prende tanto. Mi cattura e mi trascina in queste storie che si inventa. Magia e creature sovrannaturali nel ventunesimo secolo: molto interessante. La protagonista di questa trilogia ha già trovato un posto nel mio cuore, tanto che non ho saputo resistere e sto leggendo il terzo. Naturalmente tutto in inglese, dubito che verranno mai tradotti. Ne vale assolutamente la pena.