domenica 1 novembre 2015

Letture di Ottobre.

Ottobre riscatta un po' la scarsa quantità di settembre, devo confessare che un po' ho barato visto che ho letto libri brevi, non per scelta ma per come sono venute le cose. Libri che ho comprato e che non mi sarei aspettato di prendere.

J.K. Rowling: Harry Potter and the goblet of fire.
Questa rilettura di Harry Potter in inglese mi sta piacendo molto. Mi intrattiene e mi tiene incollato alla pagina come mi era accaduto già nella lettura in italiano anni fa, a volte mi da anche l'impressione di essere nuovo perché molti particolari non li ricordavo, piccole scoperte qui e là che arricchiscono la mia lettura.

Gabriele Romagnoli: Solo bagaglio a mano.
Un libro breve ma denso di cose. Una riflessione sulla vita, sui bagagli che ci portiamo appresso, non solo fisici. Un ottima lettura, uno di quei libri che se non siete abituati a leggere può essere un buon motivo per iniziare.

Silvana De Mari: Il regno delle tigri bianche.
Questo è il preludio a questa nuova trilogia di Silvana De Mari che sta uscendo. Non ne sapevo niente, l'ho preso a scatola chiusa e ne sono rimasto molto ben impressionato. Mi piace molto come scrive lei.

Silvana De Mari: Il cavaliere di luce.
Il primo della trilogia, questo l'ho visto in libreria e non ci ho pensato più di un secondo prima di prenderlo. È il primo di questa nuova trilogia, la storia mi ha preso fin da subito, aver letto il prologo ha aiutato molto. La voce della protagonista, Hania, è la parte più bella. Sarcastica come pochi altri personaggi, fin dal grembo materno non lascia il lettore privo della sua opinione. È un personaggio che ha una bella evoluzione. Sono curioso di sapere come continua la storia. Speriamo di non dover aspettare troppo tempo.

Terry Pratchett: Maledette piramidi.
Terry non c'è più, per fortuna i suoi libri sono tanti. Maledette piramidi mi ha fatto molto ridere, l'ho trovato come le altre volte arguto e affilato. Mette in ridicolo il bisogno di divinità dell'uomo, lo descrive fino alle sue estreme conseguenze: il ridicolo.

Timothee de Fombelle: Il favoloso libro di Perle.
Ho la puzza sotto al naso. Non conoscevo l'autore francese, ho spesso visto uno dei suoi libri in libreria senza sapere che fosse suo. Mi hanno portato a una sua presentazione, quasi un appuntamento al buio. Quando ho scoperto che era francese dentro di me ho storto un po' il naso, però il libro l'ho preso lo stesso perché per fortuna la curiosità vince sul pregiudizio. La presentazione è stata molto interessante, lui ha detto cose condivisibili e mi ha mostrato un nuovo punto di vista sul genere.
Il libro è stato una bella lettura. Mischia i mondi, mischia il fantasy con la realtà. Il romanzo è amaro, quasi per tutta la durata della storia, l'autore francese mette però al suo interno sprazzi di speranza e gioia. Se al suo interno questo libro ha un messaggio è questo: le storie vanno raccontate.

Eoin Colfer: The forever man.

Terzo capitolo della serie W.A.R.P., credo il capitolo conclusivo per come finisce il libro. Un ottimo finale con diverse chiavi di lettura. Eoin Colfer continua a sorprendermi e a farmi ridere e a emozionarmi. È uno dei miei scrittori preferiti, senza se e senza ma.