giovedì 3 settembre 2015

Letture di Agosto.

Buon mese agosto, come per luglio, questi mesi estivi si stanno rivelando decisamente fruttuosi e soddisfacenti. Stamattina non riuscendo a dormire alle sette mi sono arreso e mi sono alzato. Ho letto per un'ora al fresco e sono stato molto bene, ho iniziato la giornata non male. Ricordate l'hashtag Io leggo perché..., ecco.

John Stephens: L'atlante di fuoco.
Avevo iniziato questa trilogia pensando di leggere libri maggiormente adatti ad un pubblico più giovane, il primo libro ha confermato questo mio sospetto, questo secondo l'ha smentito in un qualche modo.
Mi è piaciuto tantissimo la crescita dei protagonisti rispetto al primo libro, mi è piaciuto che si siano trovati davanti a scelte difficili, è un elemento che ha dato al libro maggiore profondità. Non vedo l'ora di leggere il terzo per sapere come si conclude.

Trudi Canavan: The rogue.
Secondo libro della trilogia di Trudi Canavan, bello come il primo. Le linee narrative che si congiungono verso la fine aggiungono maggiore soddisfazione alla lettura. Anche i protagonisti della storia sanno le stesse cose che sai tu, il lettore. Siamo dentro al libro tutti insieme.

Sergio Atzeni: Passavamo sulla terra leggeri.
Essendo sardo, ho sempre sentito parlare di questo libro come di un libro fondamentale per la storia dell'isola. Finalmente dopo tanto tentennare l'ho letto e ho capito l'importanza che gli viene attribuita. Tra leggende e storia orale racconta parte della storia dell'isola, si ferma all'invasione spagnola e alla definitiva perdita di sovranità dei sardi. Il tutto è raccontato come fosse una fiaba, si racconta di eroi, banditi, amori, battaglie, si racconta la vita di questo popolo che si vorrebbe padrone del proprio destino ma che non riesce a decidere per se.

Aldo Cazzullo: Possa il nostro sangue servire.
La parte migliore del libro di Cazzullo sono le lettere dei condannati a morte dai fascisti e dai nazisti durante l'occupazione. Toccanti, da lasciarci senza parole. Veramente gli italiani migliori.
La parte più debole, forse, sono infiniti elenchi di persone e posti, capisco che fare una scelta su cosa mettere dentro e cosa lasciare fuori deve essere stata una cosa difficile. Una lettura importante.

Anne Rice: Estasi.
Annina mia, che brutto questo libro. Poco altro da dire. Voglio leggere tutto quello che ha scritto la mia scrittrice preferita, ci sta trovare anche cose abbastanza risibili come questa conclusione della trilogia zozza scritta negli anni ottanta. Quando il sesso diventa semplice frizione è noioso.

Richard Castle: I racconti di Derrick Storm.
È stato bello leggere il primo libro dedicato a Derrick Storm, una cosa leggera mi ci voleva, mi sono divertito, l'ho letto in due giorni, mi ha rilassato, mi ha svuotato il cervello, alla fine dell'ultima riga ci sarebbe stata bene anche un po' di colonna sonora, come nei migliori film di spionaggio. Leggerò sicuramente anche gli altri.

Frank Herbert: Gli occhi di Heisenberg.

Lo scrivo sempre, non mi stancherò di scriverlo: la fantascienza non è solo immaginazione del futuro ma è anche lettura sociologica, è racconto di cosa siamo come società, come genere umano. In questo caso la volontà della ricerca dell'immortalità a tutti i costi ci mostra come l'umanità può arrivare a perdere se stessa in qualcosa di sterile, senza futuro, paradossalmente.

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