sabato 5 settembre 2015

Un po' di cinema.



È un po' che non dedico un post al cinema e ai film che ho visto negli ultimi tempi. Giusto il mio punto di vista, alcune cose che mi sono piaciute molto e altre un po' meno.


Ex Machina: la fantascienza che pone domande, l'intelligenza artificiale posta sotto la lenta di ingrandimento. Quando la si può considerare tale? Molto bello questo film, essenziale visto che si svolge praticamente tutto nello stesso posto. Tre i protagonisti che si contendono la scena, un Oscar Isaac genio e matto allo stesso tempo.

Avengers: age of ultron. mi è piaciuto abbastanza ma ho come la sensazione che gli manchi qualcosa. So dei dubbi che molti hanno avuto a proposito delle scene che Joss Whedon avrebbe voluto in più e che invece sono state tagliate. Lo stesso Joss ha detto che tutto sommato il film è venuto come avrebbe voluto lui. È difficile quando fai un film così bilanciare la parte introspettiva, la lotta interiore dei protagonisti con le scene d'azione. Resta un film molto bello, Parliamo del classico pelo nell'uovo.


Jupiter Ascending. l'idea di fondo e il mondo creato dai fratelli Wachowski è fantastico, la trama pecca e la recitazione è penosa. Lasciatemi dire che l'immaginazione che hanno questi due, i mondi che creano e la varietà delle storie che raccontano sono da invidiare, almeno io li invidio molto. Poi non sempre giungono là dove vogliono arrivare, come in questo caso. Se non l'avete ancora fatto, fatevi un regalo e guardatevi Sense8.


Kingsman: Secret Service. Il cinema inglese quando si prende un po' in giro, lo fa con intelligenza in questo film che mi ha divertito moltissimo, ho riso tanto. Samuel L. Jackson che fa il cattivo di turno in un film di spionaggio è fantastico, soprattutto considerando che lui è Nick Fury. Colin Firth è perfetto nella parte.


Pride: non mi ha fatto piangere questo film come è successo a molti, ma mi ha commosso. Un ottimo cast, una storia che doveva essere raccontata e che non poteva essere più attuale. Molto, molto bello, uno di quei film da far vedere per aprire gli occhi ai bigotti che sembrano fiorire come il caraganzu di questi tempi.


Mr. Turner: fanno un film sul mio pittore preferito, secondo voi non lo guardo? La pecca è la lunghezza e la trama praticamente inesistente, ma essendo un film di Mike Leigh non mi aspettavo niente di diverso. La fotografia è memorabile, Timothy Spall è molto bravo e regge il film da solo. Alla fine si lascia guardare, c'è qualche momento ilare, soprattutto racconta la vita di questo fantastico pittore.


The Imitation Game: altro film che mi ha commosso. Benedict Cumberbatch è perfetto nella parte. La storia non la conoscevo, sapevo dell'esistenza di Turing, non di quello che gli era accaduto. povero.


Home. Mi ci voleva un cartone animato carino e ben fatto, la voce di Jim Parsons non può che richiamare subito a Sheldon, ci sta un sacco bene. Ottimo come sempre Steve Martin e devo dire che anche Rihanna non è stata male. Una colonna sonora carina.

Mad max fury road. Non credo di aver visto un film con meno battute di questo. I dialoghi sono rari e scarni, nonostante questo la storia regge molto bene, Charlize Theron mi è piaciuta un casino nella parte di Furiosa. Mi è piaciuto meno Tom Hardy, non si capiva un cazzo quello che diceva.

The Book of life. Ogni qualvolta che Guillermo Del Toro pone la sua benevola mano su un progetto, di sicuro non deluderà, e infatti questo cartone animato in salsa messicana è molto ben fatto, molto divertente, i i disegni sono un po' bizzarri, ma rendono ugualmente. Molto, molto carino.


San Andreas: è chiaramente una michionata, è uno di quei film che guardi per divertirti e staccare il cervello, e così è stato.

giovedì 3 settembre 2015

Letture di Agosto.

Buon mese agosto, come per luglio, questi mesi estivi si stanno rivelando decisamente fruttuosi e soddisfacenti. Stamattina non riuscendo a dormire alle sette mi sono arreso e mi sono alzato. Ho letto per un'ora al fresco e sono stato molto bene, ho iniziato la giornata non male. Ricordate l'hashtag Io leggo perché..., ecco.

John Stephens: L'atlante di fuoco.
Avevo iniziato questa trilogia pensando di leggere libri maggiormente adatti ad un pubblico più giovane, il primo libro ha confermato questo mio sospetto, questo secondo l'ha smentito in un qualche modo.
Mi è piaciuto tantissimo la crescita dei protagonisti rispetto al primo libro, mi è piaciuto che si siano trovati davanti a scelte difficili, è un elemento che ha dato al libro maggiore profondità. Non vedo l'ora di leggere il terzo per sapere come si conclude.

Trudi Canavan: The rogue.
Secondo libro della trilogia di Trudi Canavan, bello come il primo. Le linee narrative che si congiungono verso la fine aggiungono maggiore soddisfazione alla lettura. Anche i protagonisti della storia sanno le stesse cose che sai tu, il lettore. Siamo dentro al libro tutti insieme.

Sergio Atzeni: Passavamo sulla terra leggeri.
Essendo sardo, ho sempre sentito parlare di questo libro come di un libro fondamentale per la storia dell'isola. Finalmente dopo tanto tentennare l'ho letto e ho capito l'importanza che gli viene attribuita. Tra leggende e storia orale racconta parte della storia dell'isola, si ferma all'invasione spagnola e alla definitiva perdita di sovranità dei sardi. Il tutto è raccontato come fosse una fiaba, si racconta di eroi, banditi, amori, battaglie, si racconta la vita di questo popolo che si vorrebbe padrone del proprio destino ma che non riesce a decidere per se.

Aldo Cazzullo: Possa il nostro sangue servire.
La parte migliore del libro di Cazzullo sono le lettere dei condannati a morte dai fascisti e dai nazisti durante l'occupazione. Toccanti, da lasciarci senza parole. Veramente gli italiani migliori.
La parte più debole, forse, sono infiniti elenchi di persone e posti, capisco che fare una scelta su cosa mettere dentro e cosa lasciare fuori deve essere stata una cosa difficile. Una lettura importante.

Anne Rice: Estasi.
Annina mia, che brutto questo libro. Poco altro da dire. Voglio leggere tutto quello che ha scritto la mia scrittrice preferita, ci sta trovare anche cose abbastanza risibili come questa conclusione della trilogia zozza scritta negli anni ottanta. Quando il sesso diventa semplice frizione è noioso.

Richard Castle: I racconti di Derrick Storm.
È stato bello leggere il primo libro dedicato a Derrick Storm, una cosa leggera mi ci voleva, mi sono divertito, l'ho letto in due giorni, mi ha rilassato, mi ha svuotato il cervello, alla fine dell'ultima riga ci sarebbe stata bene anche un po' di colonna sonora, come nei migliori film di spionaggio. Leggerò sicuramente anche gli altri.

Frank Herbert: Gli occhi di Heisenberg.

Lo scrivo sempre, non mi stancherò di scriverlo: la fantascienza non è solo immaginazione del futuro ma è anche lettura sociologica, è racconto di cosa siamo come società, come genere umano. In questo caso la volontà della ricerca dell'immortalità a tutti i costi ci mostra come l'umanità può arrivare a perdere se stessa in qualcosa di sterile, senza futuro, paradossalmente.