venerdì 3 luglio 2015

Letture di Giugno.

Un buon mese giugno, sia per quanto riguarda la quantità delle letture, sia per la qualità.

Terry Brooks: The high druid's blade.
È il penultimo libro di Terry Brooks, come con i precedenti ho deciso di leggerlo in inglese per non dover aspettare l'uscita italiana. Mi ha divertito, mi ha intrattenuto, come dico ogni volta: con lui mi sento a casa. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che abbia ripreso uno dei personaggi della trilogia precedente, mi è piaciuto che ci siano stati dei riferimenti.
È il terzultimo, la saga di Shannara si sta per concludere e un po' mi dispiace. Mi consola sapere che ne ho ancora due da leggere.

Marco missiroli: Atti osceni in luogo privato.
Del libro di Marco Missiroli ne ho parlato già nel post precedente. Dico solo questo: in tanti hanno criticato questo libro, tanti altri l'hanno lodato. Io l'ho giudicato molto, molto positivamente per la mia esperienza di lettura e non solo per criteri oggettivi, uno dei quali è innegabile: è scritto veramente bene. (LINK)

Terry goodkind: La macchina del presagio.
Per Terry Goodkind si possono dire quasi le stesse cose che ho scritto per Terry Brooks. Mi piace soprattutto ritrovare nei suoi libri i suoi personaggi che amo tanto. A voler fare una critica: in questo libro la vicenda si conclude con una certa semplicità e in maniera forse un po' frettolosa. Alla fine mi sono goduto la lettura lo stesso.

Richard C. Morais: Amore, cucina e curry.
Titoli in italiano che non c'entrano niente con i titoli in inglese. Mettici la parola amore che vende di più etc, etc. Sappiamo com'è la storia.
Il libro è molto carino, avevo visto il film che mi era piaciuto e avevo la curiosità di leggerlo. Come spesso accade meglio il libro. La storia non è solo una storia d'amore o di cucina ma è anche una storia di persone che si ritrovano a dover abbandonare la propria casa e finire in un paese straniero. Non c'è povertà, c'è comunque la sensazione di estraneità. Credo sia l'aspetto che mi ha interessato di più.

Trudi Canavan: The ambassador's mission.
Un altra lettura in inglese, in questo caso si tratta del prezzo. Mi conveniva leggerlo in originale, con tanti cari saluti alla Nord, noti spacchettatori di libri, anche se non è questo il caso.
La vicenda riparte dalla fine della trilogia precedente, l'autrice introduce nuovi personaggi e nuovi elementi che arrochiscono la storia. Ben scritto tanto che mi è sembrato di andare molto veloce. Non vedo l'ora di leggere i prossimi due.

Junot Diaz: E' così che la perdi.
Oscar Wao di Diaz mi è rimasto nel cuore tanto che lo consiglio spesso. Avevo voglia di leggere anche altre cose dell'autore di origine dominicana e il gradito regalo non poteva che cadere a fagiolo.
Sono una serie di racconti collegati tra loro. Ci sono storie di sesso, d'amore, di immigrazione e in questo caso anche di povertà. Devo confessare che la lettura mi ha intristito tanto e per uno di questi racconti ho provato anche una certa incazzatura. Junot Diaz ha toccato nervi scoperti.
Per fortuna chiude con una nota, piccola e breve, ma positiva. Questo ha influito notevolemente sul giudizio finale del libro.