lunedì 4 maggio 2015

Letture di Aprile.

Magro bottino questo mese passato. Un solo titolo. Me lo ripeto che il numero non conta ma passare quasi un mese su un solo libro un po' è noioso.

JJ Abrams – Doug Dorst: S. La nave di Teseo.

Questo libro è diventato oggetto del desiderio appena l'ho visto. Un libro misterioso. C'è una bella e breve intervista in giro di Neil Gaiman ai due autori che descrivono un po' l'oggetto, è stata la conquista definitiva. (ho messo il video sotto)
È capitata l'occasione buona e me lo sono preso. Guardarlo, sfogliarlo per la prima volta mi ha riempito di gioia. Le pagine fintamente ingiallite, l'etichetta della biblioteca sul dorso, le scritte interne, frecce, asterischi, disegnini, cartoline, foto e lunghe lettere. Un feticista dell'oggetto libro come me ci gode quando ha tra le mani queste cose. Può essere un'altra voce da aggiungere al post precedente: Io leggo perché.
Poi l'ho iniziato a leggere e sono iniziate le difficoltà. Ho provato a leggere il testo del libro e di pari passo tutte le annotazioni a margine. Mi sono accorto di andare molto piano ma un po' la novità della cosa e un po' la curiosità mi hanno trattenuto e ho continuato. A due terzi mi sono arreso e cosa mai capitata prima ho cambiato modo di leggere il libro: accumulavo quattro o cinque pagine di testo per poi tornare indietro e mettermi al passo con l'altra parte della storia, nelle note.
La lettura è andata più spedita, ho apprezzato maggiormente entrambi i testi.
Perché di storie in questo libro ce ne sono due: quella “scritta” e raccontata dallo scrittore V.M. Straka e che è il testo principale e poi c'è la storia a margine di Jen e Eric che si conoscono sui margini del libro, si imbattono in diversi misteri, raccontano della loro vita, fanno parallelismi con i protagonisti della vicenda, costruiscono un legame. A complemento tutti gli elementi in mezzo alle pagine del libro. Oggetti utili alla narrazione.
Credo che la storia di S, protagonista, come quella di Jen e Eric sia una storia sulla ricerca di se stessi. Il finale resta aperto, non so quanti misteri vengono svelati o sollevati, non so quanti vengano lasciati all'immaginazione del lettore. Sicuramente mi sono perso qualcosa, questo libro non solo pretende attenzione ma anche riflessione e soprattutto tempo. Io purtroppo gliene ho dedicato frammenti.
Non fraintendetemi però, la difficoltà della lettura non è una critica negativa, è un osservazione, ognuno dopo la lettura potrà dire la sua è connotare l'esperienza negativamente o positivamente.
Ti impegna, indubbiamente.
In finale il mio giudizio è positivo. Ho visto che su facebook è stato aperto un gruppo di estimatori, ancora non ho avuto occasione di leggere i commenti, sono curioso di vedere se altri hanno avuto le mie stesse impressioni.
Ecco il video del quale parlavo.




Nessun commento:

Posta un commento