giovedì 2 aprile 2015

Letture di Marzo.

Gary Shteyngart: Storia d'amore vera e supertriste. Questo libro è stato il protagonista di una lettura collettiva del gruppo di lettura al quale appartengo. La lettura tutti insieme è stata appagante e soddisfacente nonostante il libro non si sia rivelato un granché. Lo scambio di opinioni e di idee fatto con rispetto è tanto raro quanto prezioso.
La parte più interessante è la parte di contorno, la descrizione della città di New York in un futuro manco troppo lontano, i rapporti tra le persone. L'uscita in questi giorni di Periscope, applicazione che permette di trasmettere in tempo reale, mi è parsa particolarmente strana visto che nel libro si prefigura un sistema simile. Dovrebbe essere un romanzo distopico, invece si avvicina alla realtà in maniera quasi inquietante.
La parte peggiore del romanzo sono i protagonisti: patetici, senza un'idea originale, insicuri, alla ricerca costante di vidimazioni esterne. Vi giuro, in alcuni momenti, il personaggio principale mi faceva venire voglia di lanciare il libro lontano. Fastidio all'ennesima potenza.

Mario Calabresi: Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa. Ho letto tutti i libri scritti da Mario Calabresi, anche in questo ho ritrovato le cose che mi sono piaciute dei suoi precedenti libri: semplicità e chiarezza senza però sacrificare profondità di pensiero e sentimenti. Storie di italiani che si reinventano, alla fine del libro un briciolo di speranza in più ti resta per questo nostro paese.

Flavio Tranquillo: Altro tiro, altro giro, altro regalo. Parla di pallacanestro, Flavio Tranquillo, e lo fa dando un buono spazio non solo alle storie, alla sua storia, ma anche al lato tecnico del gioco. Con la G maiuscola come fa lui durante la narrazione. Un bel libro, bene scritto e interessante.

Dave Eggers: Le creature selvagge. Io e Dave dovevamo fare pace. I suoi primi tre libri sono stati una discesa nella noia, dopo il genio, la nostra velocità è stato un precipitare e alla fine con la fame che abbiamo ci ho messo una pietra tombale sopra. Non fa per me, non mi piace. Per anni è rimasto sullo sfondo, poi un po' perché amo New Orleans e ero curioso di sapere cosa era accaduto durante Katrina mi sono letto Zeitoun che mi è piaciuto moltissimo. Ben scritto, una storia molto bella e drammatica.
De Le creature selvagge il film non mi era piaciuto, noia, invece il libro mi ha preso tantissimo, è una bella storia, mi è piaciuto moltissimo il punto di vista del ragazzino protagonista, del suo rapporto con le creature selvagge, di come si renda conto che non conta solo lui ma di come debba a volte ragionare in funzione degli altri. Un romanzo sulla crescita interiore. Abbiamo fatto pace fino al prossimo libro, io e Dave.

Anne Rice: Il risveglio. Non so se l'ho già scritto sul blog, nel caso mi ripeto. Se c'è da attribuire un merito, almeno uno, alle cinquanta sfumature è stato quello di aver riportato in auge il genere e facendo questo ha permesso la ripubblicazione, prima negli Stati Uniti, poi anche in Italia della trilogia erotica che Anne Rice ha scritto negli anni ottanta.
Lei è la mia scrittrice preferita, ho letto tutto quello che è stato pubblicato nel nostro paese e mi sto leggendo molte delle cose inedite qui, in inglese. Sono di parte, il mio non è un parere spassionato.
Ho affrontato questo libro senza troppe aspettative, senza fare troppo la punta alle matite, molte cose sono state come me le aspettavo e altre mi hanno sorpreso in positivo, soprattutto il finale che mi ha spiazzato. il sesso è presente, ma non è onnipresente e lei da scrittrice di razza ne sa scrivere senza cadere nel ridicolo. alla fine mi ha divertito. Leggerò presto anche il secondo e il terzo volume.

Nessun commento:

Posta un commento