lunedì 27 aprile 2015

Io leggo perché...

(un post infarcito della parola “Io” che non piacerebbe a Ben Blacker, tranquillo Ben, il microfono non lo tocco)

Io leggo perché il 23 aprile quando si è svolta la giornata mondiale del libro sono andato a conoscere Licia Troisi, una scrittrice intelligente, ironica, solida, simpatica, un sacco carina e con la quale ho trovato affinità di pensiero. I suoi libri sono dei viaggi incredibili, alcuni momenti me li porto dentro e ogni tanto ci ripenso.
Io leggo perché leggere è figo e non leggere rende sfigati.
Io leggo perché volevo sapere cosa si prova a volare in groppa ad un drago e adesso lo so.
Io leggo perché un pomeriggio lo posso passare insieme a J.J. Abrams e quello successivo con Douglas Adams.
Io leggo perché mi apre la mente, mi mostra altri mondi, altri esseri umani, altri modi di pensare.
Io leggo perché posso vivere storie d'amore che si concludano prima di pagina 400.
Io leggo perché un giorno potrò camminare attraverso la Terra di Mezzo e non perdermi.
Io leggo perché mi piace farmi affascinare dalle parole. Avete mai letto Ursula Le Guin? Ecco,
Io leggo perché quando entro in libreria sono colto da tremenda estasi per tutti i libri che ci sono dentro e subito dopo da sovrumano sconforto perché non me li posso comprare tutti.
Io leggo perché non lo considero una perdita di tempo.
Io leggo perché un libro te lo puoi portare dovunque e funziona senza connessione.
Io leggo perché i libri di Stephen King sono stati tra le prime cose che ho avuto in comune con la mia migliore amica.
Io leggo perché alcune delle persone più importanti della mia vita le ho conosciute grazie ai libri.
Io leggo perché incontrare scrittrici e scrittori mi arricchisce, ascoltare parlare persone più intelligenti di me non mi intimidisce.
Io leggo perché a volte il libro che sto leggendo non mi piace e lo vorrei lanciare lontano.
Io leggo perché grazie ai libri posso attraversare lo spazio e il tempo, un po' come il Dottore, anche se non ho il Tardis.
Io leggo perché un giorno posso trovarmi in una sala autopsie, il giorno dopo posso avere una spada tra le mani, quello dopo ancora posso stare sul ponte di un'astronave che viaggia attraverso lo spazio.
Io leggo perché se dovessi sposarmi un giorno so che dovrei evitare di organizzare un red wedding.

E voi che pensate che leggere sia una perdita di tempo, una cosa che non fa per voi, provateci. Lasciate perdere i lettori snob come me che pensano di saperne un sacco, entrate in una libreria, gironzolate, la prima volta potreste uscirne senza comprare niente. Riprovateci, leggete qualche trama qui e là, fatevi catturare da una copertina, cosa vi piace? Cosa vi interessa? C'è il libro che fa per voi ne sono sicuro. Se la libreria è piccola e il libraio vi chiede: “posso aiutarla?”. Fidatevi, esponete il vostro caso, se è competente saprà suggerirvi ciò che fa per voi.

Portatevelo a casa e gustatevelo con calma, i libri non scadono. Leggetene una, due pagine e vedete che sensazione vi provoca: vi potrebbe piacere, oppure no. Potete ridere, piangere, essere felici o incazzarvi, a me è successo. Quello che non vi dicono è quanto sono potenti i libri, nelle mani sbagliate possono fare gravi danni, nelle mani giuste possono schiudervi “infinite meraviglie”.

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