martedì 17 febbraio 2015

Serie concluse 2.

Avvertenza: questo post contiene grossi SPOILERS su alcune serie tv. Se non siete sicuri di voler leggere, fermatevi qui. Ci sono altri post nel blog che possono essere interessanti. Grazie.

Mi ricordavo di aver scritto un post simile qualche tempo fa, ho controllato e è stato circa un anno fa, marzo 2014. Facevo una sorta di bilancio delle serie tv che guardavo e che si erano concluse. (LINK)
Dopo un anno eccone un'altra infornata. 
Alcune come The Newsroom avrebbero bisogno di maggiore spazio e non è detto che non glielo dedichi, per il momento ecco qualche idea sparsa:

True blood: chi ha avuto la gentilezza di passare da queste parti negli ultimi tempi avrà potuto vedere che oltre alla serie tv, ho concluso la serie di libri dal quale è stata ispirata. Le basi sono comuni ma le direzioni completamente differenti. La conclusione dei libri, manco a dirlo, è migliore.
Le ultime stagioni sono state un'altalena di qualità: qualche puntata buona, qualcun'altra meno. Diciamo che alla fine mi ha spinto continuare a vederla la voglia di sapere come si sarebbe conclusa. Il finale di serie in se non è stato male ma c'è un buco enorme alla fine che resta lì, non viene chiarito, lascia l'amaro in bocca. Per sette anni ci hanno raccontato che Sookie stava bene con le creature sopranaturali perché non percependone i pensieri era libera di vivere quella o altre storie d'amore in libertà. Non ci dicono chi è la persona seduta accanto a lei alla cena del ringraziamento sul finale. Tralasciamo il fatto che alla prima puntata della stagione abbiano ucciso Tara, fuori inquadratura, come fosse stata una comparsa qualsiasi, hanno cercato di mitigare la cosa con una linea narrativa completamente insufficiente. Ho visto di peggio ma la delusione resta.

Sons of Anarchy: la saga dei motociclisti creata da Kurt Sutter si è conclusa come si sarebbe dovuta concludere: con la morte di Jax. Non c'era via di scampo e la pietra tombale l'ha messa la vendetta sulla mamma, quando spari in testa alla persona che ti ha messo al mondo non c'è modo di tornare indietro. Negli anni i miei sentimenti verso la serie sono stati contrastanti: a volte la voglia di vederla era tanta, altre volte nessuna, ogni volta mi divertivo comunque. La scrittura di Sutter è stata magnifica, poche volte ho odiato in maniera così viscerale due personaggi immaginari e pure lui è riuscito a suscitarmi queste emozioni. Una delle migliori cose viste negli ultimi anni.

The Newsroom: maledetto Aaron, solo tre stagioni. Quanto mi fa incavolare questa cosa. Sorkin ha un talento esagerato nello scrivere serie tv. Potremmo discutere per anni sulle scelte che fa, sopratutto sul comportamento dei protagonisti, ma questo signore sa scrivere e ogni volta crea famiglie alle quali ti affezioni e alle quali vorresti stare vicino, sia che si tratti di Sports Night, The West Wing, Studio 60 on the sunset strip o Newsroom, appunto.
In queste tre stagioni la serie della HBO ha esplorato alcuni aspetti del giornalismo, mettendone in luce positività e negatività. Ogni puntata mi lasciava con un bel vortice di pensieri: Capolavoro.

White Collar: la perfetta conclusione per una bella serie che mi ha fatto compagnia per più di cinque anni. Le avventure di Neal Caffrey mi hanno divertito, intrattenuto tra il serio e il faccetto.

Covert Affairs: Chiusura inaspettata per la serie ambientata nel mondo delle spie. Per fortuna siamo davanti a uno di quei finali che possono andar bene per una stagione oppure come finale di serie. Peccato perché a me piaceva e durante l'estate mi faceva una bella compagnia. Ah! I momenti di imbarazzo quando sentivo parlare in italiano. Mi veniva sempre da ridere, credo sia lo stesso se dovessi essere io a parlare in inglese.

Legend of Korra: sono poche le serie animate che hanno catturato la mia attenzione negli ultimi anni, Avatar the last airbender e Korra sono tra queste. Molto, molto bene scritta, disegnata da paura e con un finale da alzarsi dalla poltrona e fare l'applauso per l'azzardo. Fatevi un favore e guardatela.

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