martedì 4 novembre 2014

Punti di vista e manipolazioni.

Questa sera guardavo il TG1 delle 20, non la mia prima scelta se posso decidere io, e hanno fatto vedere un servizio su Brittany Maynard, la ragazza americana con un tumore in stadio avanzato al cervello che ha deciso di optare per la morte assistita e che è morta oggi.
Il servizio non era male, i fatti sono stati raccontati con precisione, forse si è calcato troppo su un registro un po' strappalacrime, ma il tema si presta.
Dopo di che hanno fatto vedere un altro servizio su un signore che ha lo stesso tipo di tumore e che ha deciso di continuare a combattere e fin qui tutto bene. Purtroppo però questo signore aveva un rosario in mano, hanno aperto proprio con inquadratura stretta sulla mano che lo teneva e poi pian piano hanno allargato per raccontare questa storia. E infatti la mia prima reazione è stata: che c'entra e poi ho pensato si trattasse di un prete. Non è stato così. Sono stati nel confezionare il servizio più subdoli.
Questa cosa mi ha molto infastidito, l'ho trovata molto fuori luogo e di cattivo gusto. Non era necessario mettere in campo quel teatrino, il signore intervistato sarà stato sincero e probabilmente la sua fede è forte, non sarò certo io a metterlo in dubbio, però non era necessario fare un servizio del genere. Come a dire: vedete il modo giusto di procedere è questo, prendete esempio. È come spesso accade in questi casi la tesi è: ah! Ma le persone sole o che si sentono sole nella malattia... etc.
Ora! Il tema è arduo a dir poco, non lo risolverò certo io con un post in un blog. Io penso che il fine vita vada regolato, credo che la morte assistita in alcuni casi sia preferibile all'alternativa. Lo ripeto: è il mio pensiero, la mia convinzione e non voglio convincere nessuno: ognuno è libero di credere e di pensare in base alle proprie convinzioni culturali e religiose.
Resta il senso di fastidio per una chiara manipolazione in un telegiornale che dovrebbe avere come prima missione informare e non fare proselitismo, vengono spacciati editoriali per notizie. Quel secondo servizio non era utile, non era informativo, è stato ipocrita tipico del modo cattolico di fare le cose.

Mi domando: si arriverà mai in questo paese a fare un dibattito aperto e pieno sui temi di questo tipo senza per questo avere paura del giudizio di alcuni signori in sottana?

(ricordavo di aver scritto qualcosa di simile qualche anno fa: QUI)

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