sabato 4 ottobre 2014

Letture di Settembre.

Un altro buon mese, credo di essere fortunato nel poterlo ripetere anche questa volta.

Kazuo Ishiguro: Quel che resta del giorno.
Tanta amarezza e malinconia in questo bellissimo romanzo. Tanto rammarico per le scelte fatte e quelle non fatte. Un bel viaggio attraverso un tempo che non c'è più.
Durante la lettura ho ricordato il bel film con Anthony Hopkins, alcune di quelle immagine mi hanno accompagnato attraverso le pagine del libro.

Terry Goodkind: La spada della verità 11.
Quasi fosse una serie tv: arrivato all'undicesima stagione posso dire di essere più che soddisfatto del finale. Avrebbe bisogno di un post autonomo visto quanto mi è piaciuto. Le idee in esso contenute, l'avventura, l'azione mi hanno intrattenuto come pochi altri romanzi.

Charlaine Harris: Resa dei conti mortale.
Sono a due libri dalla fine e non vedo l'ora di sapere come si conclude. Come sempre la parte finale del romanzo è stata la migliore. Si può dire che non ci sia stato risparmio in quanto a sangue versato.

Carl Sagan: Pale Blue Dot.
Questo libro non si può risolvere in poche righe. Si lega a Cosmos, al quale ho già accennato, ma ancora più importante racconta delle cose in cui credo.
È divulgativo, ma Carl Sagan lo fa con maestria, sono pochi i momenti lenti, quasi non ce ne sono difficili. Intrattiene in maniera intelligente, ma richiede tempo e concentrazione.
Alcune delle cose scritte dall'astrofisico statunitense pagano il tempo passato dalla scrittura del libro, vent'anni nei quali molte cose nell'esplorazione spaziale sono state fatte, mi chiedo come lui le commenterebbe. 

Oli Smith: Nuclear Time (Doctor Who)
Il Dottore: non starò qui a dirvi quanto è importante per me. Questo librino è carino, la storia avrebbe avuto bisogno di piccolo sforzo nella linearità della trama. Sono il primo a divertirmi quando si gioca con i paradossi temporali e i viaggi nel tempo, questo non significa che si sia autorizzati a fare confusione. Piacevole alla fine. Nostalgia per Eleventh, my doctor.


Questo è il mese delle poche righe a libro, ad ognuno o quasi, dovrei dedicare più spazio. Lo prendo come uno sprone a me stesso per essere più prolifico e mettere di più il sedere sulla sedia.

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