lunedì 4 agosto 2014

Letture di Luglio.

Luglio dal punto di vista delle letture è stato un ottimo mese. Ho letto tre dei miei scrittori preferiti di tutti i tempi e non sono rimasto deluso. Quando leggi King c'è sempre l'incognita del finale, a volte ci prende altre volte no.

Terry Brooks: Witch Wraith.
Finita la trilogia The dark legacy of Shannara. Nel complesso i tre libri mi hanno divertito e mi sono piaciuti. Mi dispiace solo per come Terry Brooks abbia deciso di far finire uno dei personaggi storici della serie. Non ho apprezzato per niente la scelta che ha fatto.
Adesso dovrebbero uscire ancora tre libri prima della definitiva conclusione di tutta la serie di Shannara, pare che non saranno una trilogia vera e propria ma tre romanzi con riferimenti ma a se stanti. Mi auguro che lo scrittore americano trovi il modo per rimediare a questa cosa.
Ah! quando si dice che ti affezioni ai personaggi dei libri.

Eoin Colfer: Supernaturalist.
C'è sempre nei libri di Eoin Colfer una particolare attenzione ai temi dell'ecologia e anche in questo caso non sono mancati. Quello che mi è piaciuto di più di questo romanzo è stato quello di affrontare la morte di uno dei personaggi principali. Essendo un libro per un pubblico più giovane mi ha stupito come scelta perché non si vede spesso. Il finale lascia un filino di amaro in bocca, non c'è il lieto fine che ci si aspetta.

Eoin Colfer: The hangman's revolution.
Secondo volume della serie W.A.R.P., ero curiosissimo di sapere come sarebbero continuate le avventure di Chevron Savano e Riley. Mi è proprio piaciuto, mi sono divertito e ho apprezzato tanto come l'autore irlandese abbia usato il viaggio nel tempo e tutti i problemi riguardo ai paradossi temporali. È stata una lettura soddisfacente. Se dovessi trarre una lezione da questo libro è: attenzione ai fanatici, quando verranno delusi, è accadrà, si riveleranno gli individui più pericolosi.

Stephen King: Uscita per l'inferno.
Sono sempre sul chi va là con Stephen. Pubblica troppo, non tutto quello che pubblico è degno. Però devo dire questo romanzo mi è piaciuto tanto. Il protagonista è passato dall'essere molto antipatico, alcune scelte che ha fatto nei confronti di altri personaggi non mi sono piaciute, a far si che provassi per lui nel finale una certa empatia. Cresce durante la narrazione e si sente. Sono rimasto contento del finale.

Silvana De Mari: L'ultimo orco.
È stato un bel regalo L'ultimo orco. Di Silvana De Mari avevo già letto L'ultimo elfo, nonostante le importanti tematiche affrontate in quel libro ricordo una certa fatica nella lettura. Avevo il timore che si potesse ripresentare la stessa fatica e invece no. La lettura è stata scorrevole, i temi anche questa volta importanti, tra gli altri l'emarginazione e il pregiudizio, non solo mi ha intrattenuto ma mi ha tenuto incollato alle pagine fino al finale.

Richard Castle: Deadly Heat.
Il quarto libro della serie si era concluso con un cavolo di cliffhanger e non vedevo l'ora di sapere come si sarebbe risolto. L'attesa ne è valsa la pena: anche in questo caso ho riso, mi sono appassionato e mi sono entusiasmato. Ogni volta che leggo i ringraziamenti mi viene l'occhietto a forma di cuore. che scemo!

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