domenica 11 maggio 2014

Rinnovi e Cancellazioni.

Questo è il periodo delle conferme, delle sorprese e delle delusioni quando si tratta delle vostre, o in questo caso delle mie, serie tv preferite o quasi.

The mentalist: rinnovata. Non l'avrei detto. È rimasta nel limbo fino a quasi all'ultimo momento. L'ho scritto qualche post fa: visto come si è concluso il lungo arco narrativo che faceva da spina dorsale alla serie, la delusione che ne è scaturita, avrei sperato in una chiusura. Lo so, forse è infantile, non mi piace come si sono messe le cose e quindi non gioco più, però quando investi del tempo in qualcosa che ti appassiona e poi non sei soddisfatto dalla conclusione ti girano un po' le scatole.
La sesta stagione da quel momento non è stato male, è chiaro che stanno cercando di ritrovare la quadratura del cerchio, si sono concentrati di più sul lato procedurale della serie. Mancano due puntate alla fine, vediamo cosa hanno immaginato gli autori, pare che abbiano pensato ad una sorta di finale di serie o in alternativa di stagione quando ancora non erano certi della sua sorte.

The crazy ones: la comedy che doveva essere il ritorno di Robin Williams al piccolo schermo. Prodotta e scritta da David E. Kelly, tra i protagonisti Sarah Michelle Gellar, aveva tutte le premesse per essere un buon prodotto, ma non ha soddisfatto troppo le aspettative e i risultati sono stati altalenanti. Per me era piacevole e i 20 minuti ad episodio non mi pesavano affatto, un intrattenimento gradevole.

Revolution. Due stagioni è riuscita a durare la rivoluzione, non una brutta serie ma posso capire che abbia avuto risultati d'ascolto deludenti perché vista puntata per puntata probabilmente deve essere risultata frammentaria. Prima di Lost questo tipo di serie non aveva questo grande successo, poi è arrivato Lost e per cercare di replicarne il successo ha preso piede questa pesante serialità, se ne perdi una puntata non ci capisci più un cavolo. Non sempre funziona. Con due puntate alla fine credo che si ci lasceranno con un finale a metà.

Community. La delusione della stagione. Community è uno di quei casi in cui la chiusura di una serie causa dispiacere, e non per colpa dello show che anzi con il ritorno al timone di Dan Harmon ha ritrovato un po' della sua follia originale, ma per colpa della NBC che era anni che ci stava girando intorno, vero è che gli ascolti non sono mai stati eccelsi ma aveva comunque un suo zoccolo duro di fan affezionati, non è bastato. Spesso mi domando che senso ha produrre qualcosa in cui non credi. Boh! Misteri dei network tv. 

Agents of the S.H.I.E.L.D. La cosa migliore dell'intera stagione. Prodotta dalla ditta Whedon, con Jed e Maurissa Tancharoen al timone, è risultata una serie divertente, avvincente e con quel giusto collegamento con i film come Avengers, Thor e Captain America che ha aggiunto tanto. Tutto è collegato, ma godibile anche se non si è visto tutti i film. Sono contento che l'abbiano rinnovata, manca una puntata alla fine, non vedo l'ora di sapere come si concluderà la stagione. Il mio lato nerd gode molto a ogni puntata.


Almost Human. Per come FOX ha trattato questa serie, non mi meraviglia che sia stata chiusa. Quando mandi in onda le puntate non nell'ordine in cui erano state pensate, quando in corsa d'opera cambi parti intere di dialogo per cambiare il finale di una puntata e la cosa è così evidente che anche un neofita se ne accorge, chiaramente c'è qualcosa che non va. Peccato perché mi piaceva, mi piacevano le basi che aveva, mi piacevano i protagonisti. Un occasione perduta.

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