giovedì 6 febbraio 2014

Letture di Gennaio.

Un po' in ritardo questo mese, recupero ora.
Intanto gennaio è stato un mese di poche letture, mi sono distratto con altro e a dire il vero ho avuto anche poca voglia. Probabilmente dovevo respirare dopo l'intensità di dicembre, a volte è necessario tirare un po' il fiato; è un concetto che ho ripetuto negli ultimi post: leggere è un piacere e non un dovere quindi capita di prendersela con calma. Non vi dico che effetto mi fa se mangio troppa Nutella...

1) Mario Calabresi: A occhi aperti. In questo libro ci sono una serie di interviste a celebri fotografi che il direttore della Stampa ha incontrato e con i quali ha avuto delle interessantissime chiacchierate. A corredo dei testi ci sono molte fotografie, da sole sono già un racconto di storie e mondi, con il testo si arricchiscono ancora di più. La lettura è celere, ma fa piacere tornare a guardare alcune di quelle foto ogni tanto.

2) Jacqueline Carey: Naamah's kiss. Il mondo è lo stesso delle precedenti due trilogie della scrittrice americana. Una nuova protagonista, nuove avventure, c'è spazio anche per qualche vecchio ricordo. Perde qualcosa rispetto alla novità delle prima trilogia ma cattura l'attenzione lo stesso, le atmosfere sono le stesse, come lo sono gli ambienti già familiari.

3) Jacqueline Carey: Naamah's curse. Secondo volume, prosegue la storia. La protagonista si delinea meglio ma trovo sempre qualcosa di mancante. Nella prima trilogia c'era forse più sofferenza, sia fisica che mentale. C'è tutta una parte che si sarebbe prestata a quel tipo di scatto narrativo ma la Carey decide di passarci abbastanza velocemente sopra senza affondare in profondità. Mi piace come si è concluso perché apre certi orizzonti, speriamo si concluda con un bel terzo libro.


In lettura ho Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa. È un libro molto duro, parla di Palestina e Israele, mai argomenti facili. Ho superato la metà e mi sta piacendo molto, vediamo come prosegue. Appunto perché avevo poca voglia questo periodo, me lo sono centellinato perché richiede attenzione visti i temi e non sempre questa era al suo massimo.

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