giovedì 2 gennaio 2014

Letture di dicembre.

1) Eduardo A. Sacheri: Il segreto dei suoi occhi. È il primo libro ambientato e scritto da un argentino che leggo. È stato un prestito, probabilmente non l'avrei mai preso perché la storia non mi ispirava molto, invece la lettura si è rivelata positiva e la storia interessante. Che strano leggere così tanti cognomi italiani, cosa deve essere stata l'emigrazione verso quel paese? Il finale è assolutamente sorprendente.

2) Wil Wheaton: Dancing Barefoot.

3) Fabio Volo: La strada verso casa. Mi sa che con Fabio arrivati al settimo libro abbiamo chiuso. Credo che dopo il suo quarto siamo andati in direzioni diverse. Non mi diverte più, anzi un po' mi annoio. Pazienza.

4) Matteo Di Giulio: I segreti delle sette virtù. Ok, qui sono di parte perché conosco di persona lo scrittore con il quale c'è un bellissimo dialogo librario. È un giallo storico e è ambientato nella Firenze della fine del 1400. La ricostruzione è fedele e durante la narrazione sembrava di camminare tra le vie della città fiorentina. Religione, vendetta, amore sono i temi principali. Lo consiglio perché è ben scritto e perché leggere di quando in quando un romanzo italiano non fa male.

5) Wil Wheaton: The happiest days of our lives.

6) Rick Riordan: The house of Hades. Dopo il finale del libro precedente non vedevo l'ora di leggere come sarebbe andata a finire per Percy e Annabeth precipitati nel Tartaro e per il resto del gruppo rimasto indietro ad affrontare prove altrettanto difficili. Una bella soddisfazione alla fine, sebbene adesso voglio sapere come andrà la battaglia finale e non mi sento di dare per scontato che finirà tutto rose e fiori. Mi è piaciuto molto come Riordan ha introdotto il tema dell'omosessualità nella saga, lo fa con delicatezza e senza scadere, credo che sia importante che il tema venga trattato in un libro dedicato ai lettori più giovani. Ha dimostrato intelligenza e tolleranza. Ora bisogna aspettare ottobre. sigh!

7) Aisha Tyler: Self-Inflicted Wounds. Aisha Tyler ha scritto un libro su alcune delle più epiche figure di merda che ha fatto nella sua vita. Si potrebbe pensare di passare tutto il tempo a ridere, succede e molto, ma Aisha lascia spazio anche per riflessioni più profonde e serie. Questo aspetto del suo libro mi ha molto sorpreso. Una lettura veloce che non lascia indifferenti. (sulla colonna di destra c'è il link per Girl on Guy, il suo podcast. ascoltarlo per me, oltre a essere un rito settimanale, è anche fonte di ispirazione)

8) Wil Wheaton: Just a Geek.

Ho lasciato in bianco le parti riguardanti i libri di Wil Wheaton. Volevo dedicargli qualche riga a parte. Wil ha reso disponibili all'ascolto sul suo sito i tre libri che ha scritto, si avete letto bene, l'ascolto. Sono audio libri, letti dallo stesso Wil. Sono racconti a volte divertenti, a volte amari sulla sua vita prima come attore bambino, poi come protagonista di una delle serie di Star Trek: The Next Generation.
Wil arrivato ad un certo punto della sua vita si è dovuto reinventare, non riuscendo a lavorare più come attore, ha optato per la scrittura. Ha iniziato a raccontare della sua vita come attore, come marito e come patrigno dei due figli della moglie. L'ha fatto da prima su internet, sul suo blog e poi su carta, la svolta e la decisione di pubblicare quando si è accorto che il pubblico dei lettori preferiva i racconti più intimi, quelli dove Wil raccontava delle sue emozioni, delle sue gioie e delle sue delusioni. Ha conquistato un nuovo pubblico, si è riconfermato con i vecchi fan e ha trovato una nuova dimensione. I libri sono dei primi anni 2000 quindi per chi di voi lo conosce solo per Eureka o The Big Bang Theory rimarrà deluso. Restano dei libri validi perché ci raccontano la storia delle origini.

Segnalo in particolare la parte finale di Dancing Barefoot. È la storia di come e quando ha fatto pace con Star Trek TNG, mi ha fatto venire i brividi e mi ha fatto emozionare. Da fan di tutto il franchising aver potuto vedere le cose con i suoi occhi mi ha fatto venire i brividi. Mi ha fatto sognare, ha rinnovato il mio amore, non che ce ne fosse bisogno, per quelle serie che sono una parte fondante di me.

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