mercoledì 4 dicembre 2013

Letture di novembre.

Mese inteso novembre. Mi sono divertito a leggere e ho anche allargato i miei orizzonti con quattro autori su sei che non avevo mai letto.

Janet Evanovich - Stephanie ammazza sette. Come sempre da spanciarsi dal ridere. Al settimo capitolo delle avventure di Stephanie Plum si potrebbe pensare di averne abbastanza e invece è sempre un bel leggere e ridere. I guai in cui si caccia sono innumerevoli e spesso improbabili ma è il suo bello. Non vedo l'ora di leggere l'ottavo libro.

Fannie Flagg: Pomodori verdi fritti. Un regalo gradito e un libro che volevo leggere da anni. Ho un vago ricordo di aver visto il film ma non ne sono sicuro. La storia è dura, è storia di vita nel sud degli Stati Uniti, Alabama, e è storia di neri che ancora non avevano diritti e venivano sfruttati, è storia di povertà ma anche di persone che al loro modo e nel loro piccolo facevano la differenza. Un ottimo romanzo.
Harper Lee: il buio oltre la siepe. Un classico che mi mancava e grazie ad un altro regalo l'ho letto. Mi è piaciuto tantissimo e capisco perché viene considerato una delle pietre miliari della letteratura americana. Mi sento di consigliarlo fortissimamente. Nel post precedente a questo ho provato a buttare giù qualche idea che mi ha ispirato, fateci un giro se avete piacere.

Edward K. Moore: Domenica con le Supremes. Il terzo della mia involontaria trilogia sulla condizione dei neri in America. Dal titolo potrebbe sembrare trattarsi di chick lit, ma non lo è. Le tre protagoniste sono una forza della natura, grazie alla loro amicizia riescono a superare i molti ostacoli che la vita pone loro davanti e in alcuni casi sono terribili. La scrittura leggera rende i temi meno pesanti e fa si che si legga tutto d'un fiato.

Enrico Pandiani: Les italiens. Giallo italiano e di solito inizio la lettura di questo genere con con sospetto e pregiudizio e invece Pandiani mi ha sorpreso in bene. Il protagonista inizia mostrandosi come il classico detective che “non deve chiedere mai”, un duro e invece per fortuna nel proseguo della lettura cambia e trova nuovi modi di essere. L'unica cosa che un po' mi ha disturbato del romanzo di Pandiani è stato l'ultimo paragrafo del libro che mi ha lasciato un po' di amarezza, forse è vero che la natura umana non si può cambiare. Credo che darò una possibilità ai due capitoli successivi.


Licia Troisi: Leggende del mondo emerso. A me basta che ci siano asce, spade, elfi, gnomi, maghi, umani, castelli, foreste e draghi e sono felice. Ogni volta che leggo un romanzo fantasy che mi conquista mi annullo del tutto nella lettura, non riesco a staccarmene e non vedo l'ora di sapere come va a finire. Licia Troisi è riuscita in questo per la terza volta, ritrovare alcuni dei protagonisti dei libri precedenti è stato molto piacevole. Complimenti. 

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