mercoledì 2 ottobre 2013

Tom Clancy.




Due righe in ricordo di Tom Clancy.
Ho letto 11 dei suoi libri, in prevalenza quelli con protagonista Jack Ryan, sono stati un bel divertimento, mi è sempre piaciuto il fatto che fossero spesso lunghissimi e quindi potevo passarci un po' di tempo.
Le storie di spionaggio o che coinvolgono l'amministrazione americana mi hanno sempre appassionato e Tom Clancy ne sapeva scrivere al meglio.
Il mio ricordo più prezioso dei suoi libri è stato un momento di vera illuminazione dopo la lettura di Potere Esecutivo. Il libro si conclude con una domanda implicita rivolta al presidente, Jack Ryan, e sul momento non capii per niente a cosa ci si riferisse. Il libro mi aveva completamento rapito e mi era piaciuto moltissimo, quella fine così mi aveva lasciato un filo di amaro in bocca.
Accantonata la cosa mi sono dedicato ad altre letture, non ricordo cosa stavo leggendo, ma tre giorni dopo ero lì tranquillo che leggevo quando a un certo punto mi si accende la lampadina sulla testa e mi appaiono in mente domanda e risposta. Un fulmine a ciel sereno, totalmente imprevisto. Nel retro della mia mente la cosa ha continuato a macerare e in momento di relax, mentre facevo altro: bang! Eccola lì la risposta.
Per due giorni mi sono pavoneggiato un po' per conto mio.
Il mio primo libro di Tom Clancy è stato Rainbow Six, lo presi in edizione superpocket, ha ancora il doppio prezzo in lire e euro. Era una prova, si è rivelata una bella scoperta.
L'ultimo libro che ho comprato è stato Attentato alla corte d'Inghilterra, mi mancava e lo cercavo da tempo e alla fine lo trovai in una libreria di Cagliari mentre frugavo tra gli scaffali, non persi tempo a comprarlo. Lo devo ancora leggere.

Mi dispiace che ci abbia lasciato, è sempre triste quando accade ad uno scrittore che ami e che ricordi sempre con affetto, mi consola che ho ancora tanti libri suoi da leggere e potrà continuare a farmi compagnia per molto tempo.

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