sabato 12 ottobre 2013

Un Posto (feat. Irene Nonis)



Questo è il brano di Irene Nonis e Stefano Guzzetti ispirato dal libro di Francesco Abate, Un posto anche per me. Ne ho parlato nel post precedente, ora il quadro si fa completo perché mi sono letto il libro. C'è voluto un solo giorno tanto sono stato rapito dalla storia di Peppino. Non riuscivo a staccarmi, non volevo staccarmi, volevo sapere come andava a finire.

Un libro con tantissima amarezza dentro ma che tra le sue pagine è capace di farti ridere tantissimo. Peppino non lascia indifferenti, l'immedesimazione è stata fin troppo facile. Si scontrano, neanche a farlo a posta, due posti che mi appartengono: la Sardegna dalla quale un giorno vorrei fuggire definitivamente e Roma dove ho vissuto e dove, forse, un giorno voglio tornare. Molti sono stati i luoghi familiari in questo romanzo, anche per questo mi ha lasciato un particolare sapore dolce amaro alla fine della lettura.
Vivamente consigliato.

venerdì 4 ottobre 2013

La natura e il libro.



Pare uno dei titoli scelti dalla casa editrice Nord per i libri di Jacqueline Carey e invece è il racconto di una domenica pomeriggio.
Domenica scorsa sono stato in un paese della provincia di Oristano che si chiama Samugheo per ascoltare Francesco Abate presentare il suo ultimo libro Un posto anche per me.
Per arrivare lì da dove vivo io ci vuole mezz'ora di macchina, il primo pezzo di strada passa attraverso le campagne che quest'estate sono state colpite da uno degli incendi più brutti che hanno colpito l'isola poco più di un mese e mezzo fa.
Non avevo ancora avuto occasione di vedere i danni e mentre percorrevo i chilometri tenevo un occhio sulla strada e uno sul panorama spettrale che avevo davanti. Il maggiore contrasto è stato il verde brillante dell'erba che sta ricominciando a crescere e il nero degli alberi senza foglie che si protendono verso il cielo con i loro rami che sembrano dita scheletriche. A completare il tutto i cespugli delle varie tonalità di rosso e non perché sta arrivando l'autunno ma a causa della varie gradazioni del fuoco che gli ha bruciati o solo lambiti. Vederlo dal vivo, nonostante sia passato un po' di tempo lascia attoniti. Il fuoco di quest'estate si è portato via anche una vita che cercava di salvare il salvabile.
Per fortuna a risollevarmi lo spirito ci hanno pensato Francesco Abate e gli amici che gli hanno dato una mano durante la presentazione, riduttivo definirla cosi perché c'è stato qualcosa di più.
Un video che ha aperto la serata e che ha fatto da trailer, Matteo Sau ha recitato dei brani dal libro, Irene Nonis ha cantato una canzone ispirata dal libro e Stefano Guzzetti ha curato le musiche che hanno fatto da colonna sonora alla serata. Francesco Abate ha raccontato cosa lo ha ispirato a scrivere il libro, libro che parla di soprusi perpetrati contro le persone considerate differenti. Durante il racconto ci sono stati momenti esilaranti inframezzati da momenti che sono stati veri e propri pugni nello stomaco, sai di cosa parla e come se l'avesse fatto apposta, Abate ha usato le stesse parole che hai sentito tu. La dice lunga su quanto può essere universale un libro.
Libro che ho comprato e che leggerò perché voglio sapere come va a finire la storia di Peppino, sono stati molto bravi a precipitare nella storia le persone che erano lì presenti. Un signore seduto vicino a me ad un certo punto ha fatto un salto sulla sedia, è uscito e dopo poco è tornato con il libro in mano e un sorriso sulla faccia.

La natura ha chiuso la serata per me, infatti ha piovuto tanto che tornato alla macchina ero da strizzare, mentre facevo la strada del ritorno e scendevo verso valle vedevo i lampi in lontananza, al buio i danni degli incendi non si vedevano ma sono lì e certo non basterà un po' di pioggia a risanare la terra così ferita.

edit: ho scordato di dire che la presentazione è organizzata da Liberos, per il festival itinerante Entula. Mi premeva ricordarlo perché stavo facendo un lavoro splendido e meritano pubblicità.

Letture di settembre.

Un mese magro questo settembre sebbene abbia letto bei libri.

Terry Brooks: The measure of magic. Lo scrivo sempre, sono un disco rotto, ma per me lui è casa. I suoi libri so dove mi porteranno e mi piace dove arriverò.

Richard Matheson: Tre millimetri al giorno. Inquietante, soprattutto quando il protagonista si ritrova ad affrontare il ragno, per chi ne ha fobia può essere una lettura terrorizzante. Di Mattheson fino ad ora avevo letto solo Io sono leggenda che mi era piaciuto molto sia per le tematiche che per lo stile. In entrambi ho trovato, considerando quando sono stati scritti i libri, interessante come Mattheson ha trattato il tema delle urgenze sessuali dei due protagonisti nei due romanzi. Il mio primo pensiero quando ho letto quei passaggi è stato: “risolvila da solo e pace”, invece in entrambi i libri sono momenti rilevanti della trama e nella psicologia dei personaggi. Matheson ha scrittura efficace, non sente il bisogno di stupirti con fuochi d'artificio, arriva lo stesso al punto.

Bjorn Larsson: La vera storia del pirata Long John Silver. Bello, bello, soprattutto per chi ha letto L'isola del tesoro di Stevenson. Questo libro ti permette di navigare attraverso l'atlantico, girare per i Caraibi, vivi con i pirati, ti diverti ma ti fa anche pensare quando si arriva al tema delle navi negriere, descritte con accuratezza e senza risparmiarci i particolari più macabri. L'ingenuità spingerebbe a pensare: “per fortuna sono accadimenti di trecento anni”, invece i fatti di questi ultimi giorni ci smentiscono ampiamente. Vien da pensare.

Bjorn Larsson: L'ultima avventura del pirata Long John Silver. Una storiella d'appendice. Niente di che ma capisco che chi l'ha letta a distanza di anni possa aver trovato delle piacevoli sensazioni. Larsson è un grande scrittore che sicuramente approfondirò.


In lettura ho Stephen King con Shining. È il trentaquattresimo libro che leggo dello scrittore del Maine, era il momento giusto per colmare questa lacuna. Vediamo come andrà.

mercoledì 2 ottobre 2013

Tom Clancy.




Due righe in ricordo di Tom Clancy.
Ho letto 11 dei suoi libri, in prevalenza quelli con protagonista Jack Ryan, sono stati un bel divertimento, mi è sempre piaciuto il fatto che fossero spesso lunghissimi e quindi potevo passarci un po' di tempo.
Le storie di spionaggio o che coinvolgono l'amministrazione americana mi hanno sempre appassionato e Tom Clancy ne sapeva scrivere al meglio.
Il mio ricordo più prezioso dei suoi libri è stato un momento di vera illuminazione dopo la lettura di Potere Esecutivo. Il libro si conclude con una domanda implicita rivolta al presidente, Jack Ryan, e sul momento non capii per niente a cosa ci si riferisse. Il libro mi aveva completamento rapito e mi era piaciuto moltissimo, quella fine così mi aveva lasciato un filo di amaro in bocca.
Accantonata la cosa mi sono dedicato ad altre letture, non ricordo cosa stavo leggendo, ma tre giorni dopo ero lì tranquillo che leggevo quando a un certo punto mi si accende la lampadina sulla testa e mi appaiono in mente domanda e risposta. Un fulmine a ciel sereno, totalmente imprevisto. Nel retro della mia mente la cosa ha continuato a macerare e in momento di relax, mentre facevo altro: bang! Eccola lì la risposta.
Per due giorni mi sono pavoneggiato un po' per conto mio.
Il mio primo libro di Tom Clancy è stato Rainbow Six, lo presi in edizione superpocket, ha ancora il doppio prezzo in lire e euro. Era una prova, si è rivelata una bella scoperta.
L'ultimo libro che ho comprato è stato Attentato alla corte d'Inghilterra, mi mancava e lo cercavo da tempo e alla fine lo trovai in una libreria di Cagliari mentre frugavo tra gli scaffali, non persi tempo a comprarlo. Lo devo ancora leggere.

Mi dispiace che ci abbia lasciato, è sempre triste quando accade ad uno scrittore che ami e che ricordi sempre con affetto, mi consola che ho ancora tanti libri suoi da leggere e potrà continuare a farmi compagnia per molto tempo.