venerdì 2 agosto 2013

Andrea Marinelli: L'ospite.




Ecco uno di quei casi felici in cui Twitter ha giocato un ruolo positivo nello scoprire qualcosa di molto interessante.
L'ultimo libro che ho letto è stato L'ospite di Andrea Marinelli, giornalista italiano di stanza a New York che nel suo libro ha raccontato le primarie repubblicane tenutesi l'anno scorso per scegliere lo sfidante di Obama alle elezioni americane dello scorso novembre.
La storia di Andrea l'ho scoperta grazie al social network dei 140 caratteri, come dicevo sopra.
La scorsa primavera nella mia TL sono iniziati a comparire segnalazioni e suggerimenti da parte di altri giornalisti italiani sul lavoro che stava facendo Andrea e sulle cose che raccontava nel suo blog, Trading Post.
In breve: ha iniziato a seguire le primarie repubblicane come giornalista free lance, quando era possibile vendeva i propri articoli ai giornali italiani interessati. Fino a che ci sono stati i soldi, tutto pagato di tasca propria, è riuscito tra mille difficoltà a raccontare la corsa di Romney, Santorum, Gingrich e gli altri candidati, poi i fondi sono finiti e è dovuto tornare a New York.
Da qui l'idea di usare il crowdfunding e provare a chiedere una mano ai lettori del blog per poter proseguire il proprio viaggio. Il sito più famoso è Kickstarter, in Italia c'è qualcosa di simile che si chiama Kapipal.
I lettori del blog di Andrea hanno risposto con entusiasmo e gli hanno permesso di continuare a raccontare il viaggio attraverso gli Stati Uniti e le primarie repubblicane. È arrivato alle convention dei due partiti, dopo di che ha raccolto tutte le cose scritte e ne è venuto fuori L'ospite, pubblicato attraverso Amazon e l'autopubblicazione.
L'ospite perché per risparmiare Andrea ha utilizzato il couchsurfing e così facendo ha raccontato oltre alla politica, le case, i divani che l'hanno ospitato, le persone.
Adesso potremmo stare le ore a parlare di crowdfunding, di giornalismo freelance, della crisi dei giornali etc, ma non mi interessa troppo, non ne avrei neanche gli strumenti. Qui semplicemente c'era una storia da raccontare.
Il libro è ben scritto, a modo suo avvincente e rende gli Stati Uniti per quel caleidoscopio di genti che sono. Se devo muovere una critica: una rilettura in più per evitare qualche ripetizione e qualche typo ci sarebbe stata bene, ma è il classico pelo nell'uovo.
Andrea Marinelli quest'anno ha fatto un nuovo crowdfunding, questa volta per raccontate l'evoluzione dei sentimenti della popolazione americana verso l'omosessualità, il 21 giugno c'è stata la sentenza della corte suprema sul Defence of Marriage Act, è stato un buon motivo per un nuovo viaggio. Ne verrà fuori un nuovo libro, non vedo l'ora di leggerlo.

Post Scriptum: Ho usato il nome proprio di Andrea nel post non perché lo conosca personalmente ma solo perché essendo vicini d'età e per le esperienze che racconta ho sentito una certa comunanza di sensibilità, non voleva essere una mancanza di rispetto verso di lui o del suo lavoro.


Post Scriptum II: questa storia ha in se tutte le potenzialità delle rete. La raccolta fondi, la possibilità di dormire grazie all'ospitalità delle persone, la possibilità di pubblicare il proprio libro sono tutte cose che la rete ha in se e che possono essere usate. Andrea Marinelli ci ha messo la cosa più importante: la credibilità del suo lavoro, per questo le persone l'hanno aiutato. Senza la rete tutto questo non sarebbe stato possibile.

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