giovedì 4 luglio 2013

Cose sparse.

Uno di quei post omni comprensivi dove ci metto un po' di cose. Se postassi ogni volta, anche solo una breve nota, sarebbe meglio. (ma si possono avere sensi di colpa guardando da quanto non si aggiorna il proprio blog? Non dovrebbe essere un piacere? Domande retoriche)

musica: continua il mio innamoramento con The Lumineers, da qualche mese a questa parte non passa giorno senza che mi ascolti qualcosa dal tubo. Non c'è tantissimo, con un solo disco all'attivo quello è. A seconda della voglia ci sono tre concerti interi che mi piacciono molto: uno ad Amsterdam, il migliore secondo me. Poi ci sono un live fatto a KEXP, radio di Seattle che tra l'altro ha dato spazio anche a Jovanotti, bei video. L'ultimo è un concerto tenutosi a New Orleans, in una posto, presumo, colpito dall'uragano katrina perché pare un po' diroccato ma un'ambientazione suggestiva.
Ci sono anche alcuni video che hanno registrato con il progetto La Blogotheque. Suonano in posti particolari e per strada con le persone che si affacciano dalle finestre, molto originali.
Ultimo consiglio: ascoltate l'ultimo disco di Billy Bragg, molto molto bello e interpreta con profondità questi nostri tempi.

Libri, seguirà post del mese. Con i miei amici di lettura è una bella tradizione che ci siamo presi, è utile perché spesso ci sfuggono belle letture e torna utile per allargare i propri orizzonti.

Cinema: credo che sia la nota dolente visto che non ci vado da tempo. Le ultime due cose che ho visto sono state l'ultimo Batman e l'ultimo Spiderman. Erano doppiati talmente male che sono uscito dal cinema schifato. Sarò snob io, probabile, ma negli ultimi anni la qualità del doppiaggio si è abbassata drammaticamente, sembra tutto finto e tutto troppo patinato. Preferisco guardarmi le cose in originale. Per The man of steel e l'ultimo star trek aspetterò di mettere mano sui dvd, e no, non è un eufemismo per le alternative della rete, conto di prenderli perché sono troppo appassionato per vedere cose di qualità infima.


Sono stato alla presentazione di Marco Cubeddu, Con una bomba a mano sul cuore. Lui è stato abbastanza interessante e mi ha scritto una bella dedica. Negli ultimi due giorni si è segnalato per un articolo un filo spericolato che ha scritto per Il Secolo XIX, sulle donne e i calzoncini corti, diciamo che delle volte prima di scrivere delle cose bisognerebbe pensarci meglio. (disse pensando alle scemenze scritte in questo post)

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