lunedì 1 aprile 2013

Letture di marzo.




Ci eravamo lasciati con un febbraio scarsissimo in fatto di letture, un libro letto e uno in lettura, poi per fortuna è arrivato marzo e la cosa è migliorata un po'.
Intanto a marzo ho finito:

Christopher Moore – Un lavoro sporco. Avevo letto Il vangelo secondo Biff e l'idea iniziale mi aveva conquistato, l'ho trovata originale e fino a metà libro tiene bene poi però cade in una parte abbastanza noiosa e non vedi l'ora di finire il libro. Un lavoro sporco parte allo stesso modo con una bella idea, originale e per fortuna non cede fino alla fine, anzi Moore ci riserva un finale che non ci si aspetta. Nel mezzo tanta ironia, qualche risata garantita e una bella scrittura.

Poi ho continuato con il tema della morte, perché di questo si parla in Un lavoro sporco.

Terry Pratchett – Il tristo mietitore. E se la Morte ad un certo punto della propria carriera venisse licenziata, cosa accadrebbe su Mondo Disco? Pratchett con la sua solita arguzia costruisce uno scenario divertente e pieno di situazioni inaspettate. consigliato.

Terry Brooks – La principessa di Landover. Si torna a Landover per la sesta volta e tutto sommato si sta bene. Forse un po' prevedibile, è ciò che mi piace dei libri di Terry Brooks. Per me sono rassicuranti perché mi ci trovo a mio agio, sono la mia coperta di Linus.
Lo so, gli appassionati di fantasy lo criticano molto per la poca originalità fin dal primo romanzo, sapete che c'è? Chi se ne importa. Finché troverò ciò desidero nei suoi libri continuerò a leggerlo.
In questo caso, anche se c'è di mezzo la magia, demoni e draghi, il tema centrale è adolescenti ribelli. 

In lettura ho L'apprendista del mago di Trudi Canavan. Ho letto la scorsa estate la trilogia della corporazione dei maghi e mi era piaciuta molto. La scrittrice australiana ha una scrittura veloce e piacevole. Le sue trame hanno dei bei colpi di scena e ciò che appare all'inizio del romanzo non è detto che si confermerà alla fine.
Un bel mese marzo dal punto di vista delle letture, avrei potuto fare di più ma come mi ripeto sempre: non è una gara, solo che non riesco a non guardare la pila dei libri in attesa con bramosia, con il pensiero fisso: cosa mi leggo dopo, cosa mi leggo dopo? Un po' malato, ma è una bella malattia. Spero che venga anche a voi.  

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