lunedì 15 aprile 2013

In principio. (mentre scrivo ascolto The Lumineers)




L'altro giorno chiacchieravo con la mia amica Ele e ad un certo punto è venuto fuori qualcosa sulla musica che stavamo ascoltando. Ho elencato alcune delle cose che escono dalle mie cuffie in questo momento e lei mi fa: “ti porto la chiavetta e mi devi passare un po' di cose, come quando mi facevi i cd”. 
Nella mia mente è partito un post, titolo: cosa sto ascoltando e perché mi piace. Per un attimo sono tornato al nucleo fondante del mio vecchio blog, Just Push Play. Da lì, dal momento in cui ascolto qualcosa e mi provoca sensazioni, belle o brutte poco importa. Tra qualche alto e molti bassi sono riuscito a tenere il tema stabile per quasi sette anni, poi la chiusura di splinder e la nascita di questo mio nuovo spazio ha fatto si che mi allargassi un po', parlare solo di musica mi stava un po' stretto.
Mi ricordo ancora la prima cosa che scrissi in tema, era una brevissima cosa per raccontare i due pezzi del singolo Intervista col vampiro. Era per una ragazza per la quale mi ero preso una cotta spaventosa e alla quale piacevano i Guns 'n' Roses. Non era male, ho avuto, allora, qualche riscontro positivo. Non ricordo se a lei piacque, ma non è importante.
Dovrei riprendere questa bella abitudine, un po' mi manca. Ho due o tre cose per quali in questo momento ho una vera e propria ossessione. Non per niente sono nerd inside.
Come da titolo i The Lumineers, starò diventando amante del folk? una volta ero metallaro.
Mi sto ascoltando tanto Macklemore and Ryan Lewis. Li ho conosciuti, come tutti, con il pezzo Thrift shop, che è bello ignorante, poi ho ascoltato il disco è l'ho trovato tutto bello. In particolare Same Love, pezzo e video valgono la pena.
Poi ci sono i Mumford and Sons, con loro la cosa ha perso il controllo, ogni volta che ho un attimo mi cerco cose da ascoltare su youtube. Peccato che con solo due dischi non ci sia tantissimo materiale.
Chiudo, sperando di mantenere il proposito, con Corey Taylor. Già cantante degli Slipknot e degli Stone Sour, non sapevo che dopo la morte di Paul Gray, bassista degli Slipknot, avesse intrapreso un tour solista e acustico. Mi piace molto, mi piace la sua voce e mi piacciono molto le cover che ha scelto di fare, soprattutto mi piacciono le cose che dice. Ho ascoltato qualche Q&A e dice delle cose molto intelligenti e di buon senso. Una bella persona. 

lunedì 1 aprile 2013

Letture di marzo.




Ci eravamo lasciati con un febbraio scarsissimo in fatto di letture, un libro letto e uno in lettura, poi per fortuna è arrivato marzo e la cosa è migliorata un po'.
Intanto a marzo ho finito:

Christopher Moore – Un lavoro sporco. Avevo letto Il vangelo secondo Biff e l'idea iniziale mi aveva conquistato, l'ho trovata originale e fino a metà libro tiene bene poi però cade in una parte abbastanza noiosa e non vedi l'ora di finire il libro. Un lavoro sporco parte allo stesso modo con una bella idea, originale e per fortuna non cede fino alla fine, anzi Moore ci riserva un finale che non ci si aspetta. Nel mezzo tanta ironia, qualche risata garantita e una bella scrittura.

Poi ho continuato con il tema della morte, perché di questo si parla in Un lavoro sporco.

Terry Pratchett – Il tristo mietitore. E se la Morte ad un certo punto della propria carriera venisse licenziata, cosa accadrebbe su Mondo Disco? Pratchett con la sua solita arguzia costruisce uno scenario divertente e pieno di situazioni inaspettate. consigliato.

Terry Brooks – La principessa di Landover. Si torna a Landover per la sesta volta e tutto sommato si sta bene. Forse un po' prevedibile, è ciò che mi piace dei libri di Terry Brooks. Per me sono rassicuranti perché mi ci trovo a mio agio, sono la mia coperta di Linus.
Lo so, gli appassionati di fantasy lo criticano molto per la poca originalità fin dal primo romanzo, sapete che c'è? Chi se ne importa. Finché troverò ciò desidero nei suoi libri continuerò a leggerlo.
In questo caso, anche se c'è di mezzo la magia, demoni e draghi, il tema centrale è adolescenti ribelli. 

In lettura ho L'apprendista del mago di Trudi Canavan. Ho letto la scorsa estate la trilogia della corporazione dei maghi e mi era piaciuta molto. La scrittrice australiana ha una scrittura veloce e piacevole. Le sue trame hanno dei bei colpi di scena e ciò che appare all'inizio del romanzo non è detto che si confermerà alla fine.
Un bel mese marzo dal punto di vista delle letture, avrei potuto fare di più ma come mi ripeto sempre: non è una gara, solo che non riesco a non guardare la pila dei libri in attesa con bramosia, con il pensiero fisso: cosa mi leggo dopo, cosa mi leggo dopo? Un po' malato, ma è una bella malattia. Spero che venga anche a voi.