giovedì 28 marzo 2013

Felicia Day: Geek and Sundry.


Questo qui sopra è il video di presentazione della nuova stagione di Geek and Sundry su YouTube. Geek and Sundry è il canale creato da Felicia Day, all'interno ci sono diversi "programmi" originali tra i quali il Flog settimanale dove la stessa Felicia racconta cose molto interessanti su videogames, convention di genere in giro per gli States e non solo, libri, siti e altre amenità.
Il programma che piace di più è Table Top creato e presentato da Wil Wheaton (Stand by me, Star Trek TNG, Eureka) dove con persone più o meno note ogni settimana presenta un gioco da tavola. Sono puntate di mezz'ora e sono molto divertente da guardare. Il 30 marzo faranno il Table Top Day e ci sono state adesioni da tutto il mondo. Sarà interessante vedere cosa potrà accadere.
Nel video che segnalo in questo post Felicia racconta cosa significa, per lei, essere geek e nerd. Ciò che conta maggiormente è la passione con la quale si fanno le cose e lei lo spiega al meglio.
In periodo in cui va di moda essere catalogati e dirsi nerd sembra una cosa comune, ecco che i nerd veri ancora una volta pensano con la loro testa, prendono strade diverse e escono dagli schemi. L'obiettivo finale, naturalmente, è la conquista del mondo.

venerdì 1 marzo 2013

Letture di febbraio.




Ah! ho iniziato questa rubrica il mese scorso tutto contento perché almeno sulle letture del mese c'è sempre qualcosa da dire, invece questo mese è stato uno dei più poveri da almeno sei mesi.
Ma tant'è, eccoci:

Walter Moers: Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu.

Non mi ha fatto impazzire. Alla fine il giudizio è medio perché mi sono annoiato molto a leggere le sue 700 pagine ma non posso stroncarlo perché se fossi stato in target mi avrebbe fatto impazzire. È un libro per bambini o per ragazzini, ormai ho passato quel traguardo da molto tempo.
Non lo stronco perché le invenzioni dell'autore tedesco sono divertenti e curiose se riesci ancora a meravigliarti.
Nella mia continua ricerca di libri fantasy a volte corro questo rischio, quello di trovare libri che mi deludono. Purtroppo, però, in Italia vengono pubblicati così pochi libri di genere che mi devo accontentare di cosa offre il mercato, spesso sopperisco leggendoli direttamente in inglese, ma in questo caso con il tedesco avrei avuto serissime difficoltà visto che non vado al di là di Ich bin.
Il libro di Moers non mi ha preso tutto il mese, ho iniziato a leggere anche

Christopher Moore: Un lavoro sporco.

Non l'ho finito e l'ho ripreso in mano proprio oggi, ho avuto un momento in cui avevo bisogno di staccarmi dalla lettura, capita.
Di Moore avevo già letto Il vangelo secondo Biff che mi aveva lasciato l'amaro in bocca perché nonostante l'idea molto originale, nel mezzo c'era stato un forte momento di noia.
Un lavoro sporco, arrivato a pagina 105, mi sta piacendo e spero che non deluda. Lo sapremmo con il prossimo post ad aprile.