sabato 2 febbraio 2013

Letture di gennaio.




Ecco i libri che ho letto a gennaio, spero possano essere uno spunto di lettura per chi passa da queste parti.

Michel Houellebecq: Piattaforma. A questo libro sono stato dietro per anni, la prima volta che ne ho sentito parlare fu nella mezz'ora daria su radio Deejay. Ricordo che quando uscì fece molto discutere perché tratta del turismo sessuale senza giudizi morali, in alcune parti addirittura ne fa un'apologia. La scrittura dell'autore francese si è rivelata abbastanza scorrevole, sono stati pochi i momenti in cui ho rallentato, giusto là dove spiegava certi meccanismi dell'industria turistica, può sembrare una cosa noiosa ma alla fine del romanzo si rivelano utili anche questi particolari.
Credo che possa apparire un romanzo crudo a causa delle descrizioni del sesso, non viene lasciato niente all'immaginazione; crudo a causa del distacco del protagonista che per quasi tutto il romanzo si fa scivolare le cose addosso e che è pervaso da una certa apatia, devo confessare, tuttavia, una certa affinità di spirito.
Non tutte le quasi trecento pagine sono così, ci sono alcuni momenti che riscaldano lo spirito. Il finale potrebbe destare fastidio, Houllebecq mette in luce quello che, secondo me, è un aspetto poco considerato della vita. c'è amarezza, ma è la realtà.
C'è voluto un regalo gradito perché leggessi questo scrittore, se avevo delle remore queste sono svanite. Sicuramente leggerò altro.

Terry GoodKind: La spada della verità 9. Sono arrivato al nono volume di questa saga che ha il suo posto d'onore tra le cose fantasy che leggo. Come in tutte le saghe così lunghe ci sono stati alti e bassi, in alcuni casi ho fatto fatica ad andare avanti con la lettura e in altri casi, come per questo nono volume, invece è volata. Mi sono talmente appassionato che le ultime duecento pagine me le sono bevute. Peccato che il finale mi abbia lasciato un po' di amaro in bocca, perché non c'è conclusione ma dovrò leggermi il decimo volume per sapere. Ci sta, sempre di saghe si parla, però i precedenti otto volumi erano tutti auto-conclusivi sebbene abbiano un filo conduttore che ne fa un opera organica. Pazienza, è stata comunque una lettura soddisfacente. Mi mancano gli ultimi due volumi, il decimo e l'undicesimo, spero di non rimanere deluso.

Rachel Cohn - David Levithan: Nick & Norah. Una delle mie tre città preferite: New York. Una colonna sonora favolosa. Delle grasse risate. Una bella storia d'amore. Non si può chiedere di più a un libro. Avevo visto il film qualche anno fa e mi era piaciuto abbastanza, faceva più ridere il film soprattutto perché lì veniva sviluppata una parte che nel libro è totalmente assente. Non posso dire che sia meglio il libro del film, succede nel novanta per cento dei casi, in questo caso è semplicemente diverso sebbene racconti più o meno la stessa storia.
È un libro romantico, io non dovrei leggerli perché poi mi intristisco. Una lettura piacevole e che mi ha permesso di passare un bel pomeriggio.

Gennaio è stato un po' avaro di letture ma va bene. Ho letto bei libri e poi non mi corre dietro nessuno, leggere è sempre, o almeno dovrebbe essere, un piacere.

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