martedì 13 novembre 2012

#csxfactor.




Riprendo l'ashtag di ieri sera che hanno usato gli utenti di twitter che seguivano il dibattito dei contendenti delle primarie del centro sinistra.
Lo riprendo perché da un certo punto di vista mi è piaciuto, da un altro punto di vista mi ha un po' infastidito. Il sospetto che ho è che si sia voluto usare per sminuire l'avvenimento, come ho il sospetto che chi l'ha inventato sia dello stesso campo politico.
Peccato perché quello che è successo ieri è qualcosa di molto importante nella storia della politica italiana. Non è stato il solito talk show urlato, senza ordine, dove vince, se si può parlare di vittoria, chi urla più forte. Un po' come al mercato, senza voler sminuire la professione di chi vende al mercato, dove chi urla più forte ha la possibilità di attirare più clienti.
Ieri sera il dibattito è stato onesto, non ci sono state grandi novità ma si è potuto ascoltare con chiarezza il punto di vista di tutti, c'è stato rispetto.
Potevano essere meglio approfonditi alcuni punti, si potevano evitare le domande di chi appoggiava i candidati, le domande stesse del moderatore potevano essere più incisive (consiglio la visione di The Newsroom s01e09) ma era la prima volta che un esperimento del genere veniva fatto in Italia e secondo me ha funzionato bene. Da elettore sono contento di aver avuto l'occasione di guardare e ascoltare.
Questo ha cambiato la mia idea di partenza? No, la mia volontà di votare Matteo Renzi alle primarie rimane, ma ciò non toglie valore al dibattito. Ascoltare idee diverse dalle proprie è sempre un momento di arricchimento.
Pare che la stessa cosa si farà per le primarie del centro destra. Non sono un loro elettore ma lo guarderò lo stesso per aver un'idea di cosa diranno.
Il mio augurio è che si passi dall'eccezionalità alla prassi, mi auguro che una cosa del genere venga fatta anche per le due, tre, quel che saranno, personalità che vorranno correre per la carica di presidente del consiglio nella prossima legislatura.
Nelle democrazie occidentali questo è il metodo comune a tutti, noi come per tante altre cose arriviamo in ritardo, facciamo si che si recuperi il tempo perso.
Siamo un paese che ha mille difficoltà, che si complica la vita con impegno, proviamo a vedere se per una volta riusciamo fare qualcosa come si deve.

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