lunedì 2 luglio 2012

La nazionale e il tifoso che è in me.




Mai avrei pensato che un giorno mi sarei messo a scrivere un post sul calcio, ma tant'è, eccoci.
Devo confessare subito che le prime partite della nazionale le ho guardato con un occhio porta sfiga, ero convinto che non sarebbe andata oltre il girone di qualificazione.
Non sono un amante del calcio, è difficile che passi la domenica a vedere partite, sostanzialmente mi annoio, mi annoio a sentire le infinite chiacchiere sul calcio, mi annoi a vedere un cazzo di giocatore che senza che nessuno gli abbia fatto niente si rottola in terra fingendo dolori da tortura. Il calcio mi annoia. Mi emoziono un sacco per il nuoto e per l'atletica dove l'Italia non è granché ma mi piace guardare le competizioni.
La nazionale la guarda giusto per i tornei importanti, amichevoli e qualificazioni ai vari tornei le lascio perdere sempre per lo stesso motivo.
Devo dire che un po' di affetto per questa squadra mi è rimasto dopo il mondiale 2006, non avevo mai visto un mondiale vinto dall'Italia, nell'82 ero troppo piccolo. Mi emozionai tantissimo, lo ricordo come un periodo difficile personalmente e alla fine dei rigori le dighe si aprirono e sfogai tutto quello che avevo accumulato in quei mesi. Ero felice per la vittoria sportiva, ero triste per altro.
Tutto quel pacco di emozioni me lo portò via la stessa nazionale ai mondiali del Sudafrica, lo schifo di quella esperienza mi ha talmente disgustato che ho perso il gusto di guardare una partita.
Per questo motivo ero poco fiducioso che questa squadra agli europei facesse qualcosa di decente, e invece questi giocatori mi hanno sorpreso in positivo. Mi hanno restituito un po' di entusiasmo.
Poi gli espertoni diranno che non se guardi nelle pieghe non è che i risultati siano stati esaltanti etc. La solita rida di cazzate che mi interessa poco. Fino a ieri sera c'era la possibilità di vincere qualcosa di importante e la prestazione non è stata odiosa o inguardabile. Si poteva fare meglio, si può sempre fare meglio ma io mi sono divertito lo stesso.
Adesso la mia speranza è che Prandelli rimanga e continui a lavorare sul progetto per i prossimi mondiali, per una volta sarebbe bello che in questo nostro paese scassato si porti avanti un piano di lungo periodo.

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