giovedì 5 aprile 2012

Pezzi mancanti E02.


Mi sono un po' incartato in queste settimane, che poi è un eufemismo per dire che sono talmente pigro da far schifo. Ogni scusa è buona per evitare di mettersi lì e scrivere due cose. Due cose:

nel campo delle letture continua la mia “battaglia” con A dance with dragons di G.R.R. Martin. Ho voluto leggerlo in inglese perché non volevo aspettare che la mondadori lo pubblicasse, perché non volevo essere costretto a comprare tre volumi a prezzo pieno spendendo il doppio di quello che ho speso e perché venivo dal conforto datomi dalla lettura dei libri di Percy Jackson in inglese che è andata decisamente veloce.
Mettiamoci il blocco del lettore, che non è pigrizia ma semplicemente quando sei un lettore forte hai dei momenti nei quali senti la necessità di staccare un attimo, e quindi si spiega perché me lo sto tirando dietro da un mese circa. Che non significa che non mi stia piacendo, anzi.
Mi coinvolge tantissimo, ho ritrovato tutti i personaggi che ho amato e detestato nei libri precedenti, mi sono fatto uno o due film su come possa continuare e a circa 360 pagine dalla fine ho alcune conferme e alcune smentite.
No, la serie tv non la sto guardando. L'ho mollata alla terza puntata della prima stagione, mi annoio a guardare storie che già conosco. La serie è di una qualità straordinaria, non per niente è HBO che difficilmente sbaglia. Gli autori sono molto fedeli ai libri e riescono con lunghi monologhi, solitamente quando i protagonisti fanno sesso, a raccontare anche le parti che non riuscirebbero ad inserire perché troppo lunghe e costose.

Rimanendo in casa HBO, il 24 giugno c'è il ritorno di Aaron Sorkin con un nuovo show: The Newsroom. Se non lo conoscete potete iniziare a sentirvi in colpa e per rimediare potete vedere a scelta Sports Night, The West Wing o Studio 60 on the sunset strip. Nessuno vi vieta di vederli tutti e tre ne uscirete arricchiti e più intelligenti. Lo so, è pretenziosa come affermazione ma Sorkin scrive delle cose stupende, il suo pezzo forte sono i dialoghi che hanno spesso più livelli di lettura e che sfidano l'attenzione dello spettatore.

Tra le cose belle di quest'ultimo periodo c'è la nascita della mia, che bello usare un pronome possessivo, nuova rubrica su Corpi Freddi. (il link lo trovate in fondo alla pagina)
Ne ho parlato altre volte e ho già collaborato con loro, adesso con il mio amico Enzo, rendiamo la cosa più stabile. Si parlerà di serie tv e cinema, senza pipponi tecnici, ma solo per condividere cose curiose. I temi restano quelli dei Corpi Freddi: giallo, noir, thriller e horror.
Fino a questo momento ci siamo frequentati in maniera saltuaria perché io di solito in libreria mi fiondo nel reparto fantasy e fantascienza. Quello dei gialli lo frequento ma con pause nel mezzo perché ho sempre il timore di annoiarmi. Speriamo che questa nuova esperienza dia bei frutti.

Nota a me stesso: vedi era difficile mettersi lì a scrivere due cose?

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