mercoledì 14 marzo 2012

e in Italia andrà meglio?


Questa è la seconda parte del ragionamento che facevo nel post precedente. I fatti risalgono alla fine dell'estate inizio autunno 2011, ma sono ancora attuali.
Quest'ultima settimana la polemica sul tema è stata alimentata dal segretario del Pdl e dalla presidente del Pd. Sebbene di opposte fazioni politiche dicono la stessa cosa: non sa da farsi. Purtroppo il partito che dovrebbe dire una parola definitiva e che dovrebbe ergersi a paladino dei diritti per tutti, il Pd, ha, quanto meno, una posizione contraddittoria. Sui temici etici è quasi una Caporetto. Peccato. 


Edit: mi ero perso la reazione de Il Giornale e Libero al voto del parlamento europeo sulla definizione di famiglia. 

No. Il nostro paese fa una certa fatica a riconoscere che esistano persone che amano in maniera diversa e che questo amore non è diverso o meno sentito.
L’estate scorsa ci sono stati in sequenza alcuni fatti che segnalo:
La legge dello stato di New York che permette e riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nella capitale Albany il congresso dello stato a maggioranza repubblicana ha approvato la legge e il governatore democratico l’ha promulgata. Questo per dire che si può andare oltre le appartenenze politiche se si è d’accordo sui principi. Anche molte coppie italiane ne hanno approfittato e sono andate a sposarsi nello stato di NY.
Contemporaneamente in Italia falliva per la terza volta il tentativo di aggiungere l’omofobia come aggravante dei reati violenti.
Paola Concia, deputata del PD e promotrice della legge, sposa in Germania la sua compagnia Riccarda che tra l’altro ha deciso di prendere il cognome della Concia. Per la giurisdizione tedesca sono ufficialmente una coppia, in Italia potrebbero essere due sconosciute, il nostro paese non le riconosce. Tra i commenti tanti sono stati di congratulazioni, tanti gli auguri perché siano felici insieme, dalla maggioranza si sono levati i commenti dei soliti noti, vi faccio indovinare di chi parlo, che hanno definito il matrimonio di Paola Concia con Riccarda una provocazione strumentale. Mi domando: ma due persone, generalmente, non si sposano perché si amano e vogliono condividere la loro vita? 
In Italia ci si trincera dietro le gonnelle della chiesa cattolica, mi chiedo cosa possa succedere se anche nel nostro paese venisse approvata una legislazione in favore di diritti uguali per tutti? Spagna e Argentina l’hanno fatto e non per questo sono paesi meno cattolici del nostro, forse solo più laici.
Si dice che è un attentato contro la famiglia. Dove, come e quando?  Le famiglie, stiano tranquilli i cosiddetti benpensanti, fanno tutto da sole per andare allo sfascio. 
Secondo me l’attacco vero alle famiglie lo mette in atto uno stato che dovrebbe aiutarle nei momenti di difficoltà, nel disaggio, nella malattia e non lo fa. Quante volte si leggono e si sentono storie di persone disperate e lasciate sole perché i servizi che dovrebbe erogare lo stato sono insufficienti.
L'ultimo caso in ordine di tempo quello di Bari dove un ragazzo ha accoltellato il fratello perché gay. Dicesi omofobia.
Omofobia diffusa perché figlia dell'odio che nasce dalle difficoltà e dall'incapacità di saper fronteggiare i problemi. Si è visto nell'ultima campagna elettorale per l'elezione del sindaco di Milano dove uno dei candidati veniva tacciato di voler trasformare la città nel paradiso degli  omosessuali. Ignorano i signori in verde che in qualche modo già lo è visto che è più facile vivere un sereno rapporto di coppia in una grande città piuttosto che in un paese di provincia.
Mi si potrebbe dire che al momento ci sono problemi più impellenti come la crisi economica. Rispondo che arroccarsi sulla collina chiudendo tutto a doppia mandata non serve a niente. La collina stessa sarà travolta. Io credo che una società più aperta, sia una società migliore capace di fronteggiare i problemi con più forza e con pragmatismo, invece in Italia si preferisce la via del coniglio che colto dal terrore nel momento del  pericolo o ha la prontezza di fuggire o si paralizza in attesa di perire. 
Dovremmo prendere esempio dalla Norvegia che in uno dei momenti più tragici della propria storia ha risposto con più libertà, maggiori diritti e fermezza contro coloro che fomentano l'odio.
Sarebbe un esempio da seguire.

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