venerdì 3 febbraio 2012

Pezzi ritrovati.


 

Sono due seri tv che per motivi diversi non avevo ancora visto, complici le vacanze di natale, le ho recuperate sempre per motivi diversi: sono Hawaii 5.0 e The Mentalist.
Hawaii 5.0 mi attirava poco. I commenti in giro erano abbastanza positivi ma ogni volta che leggevo l’aggettivo tamarri associato ai protagonisti mi passava un po’ la voglia. Pensavo, erroneamente, che fosse una seria troppo idiota per i miei gusti e visto che ne guardo già molte non vedevo ragione per vederla. Il motivo per il quale alla fine sono capitolato è il cross-over con NCIS: LA, serie che mi piace molto, che mi fa ridere e intrattiene bene. Qualche mese fa c’era già stata un ospitata e avevo visto la puntata singola di Hawaii ma non mi era piaciuta, non l’avevo capita per via della trama orizzontale e la trama verticale della puntata era abbastanza debole.
Dopo aver letto la notizia che ne avrebbero fatto altre due con i personaggi di entrambe le serie ho deciso di dargli una possibilità. Ho iniziato a vederla dall’inizio e sono rimasto piacevolmente sorpreso. C’è molta “ignoranza”, direbbe quello, ma ha anche dei bei momenti seri, mostra una parte della vita di Honolulu che non è solo surf, sole, spiagge e mare. Prima prova di superamento pregiudizio passata.
The Mentalist l’avevo iniziato a vedere qualche anno fa sulla tv italiana, non ricordo se era canale 5 o italia 1: non mi era piaciuto. Non l’avevo capito, non ne capivo il senso.
Complice il vuoto di cose da vedere nel periodo natalizio mi sono messo seduto tranquillo e ho deciso di darle una possibilità. Prima scoperta: la tv italiana aveva iniziato a trasmettere la prima stagione dalla terza puntata, come se una persona decidesse di leggere un libro da pagina 50….
The mentalist mi piace molto soprattutto per la trama orizzontale e il serial killer veramente cattivo che fa da antagonista al protagonista. Non si è mai visto se non come un ombra. Mi piace molto questo modo di costruire la storia, è un bel tentativo di uscire dai soliti clichè. I casi non sono così esaltanti ma la squadra di detectives non è male, insomma dei begli ingredienti. Seconda prova di superamento pregiudizio passata.
Cose che ho imparato: non fidarsi mai della tv italiana generalista, non è capace di maneggiare le serie tv, lo sapevo già da anni di incazzature, mi serviva ricordarlo.
Al 90% di solito le serie tv le annuso da lontano e so cosa posso aspettarmi, ormai è difficile che mi sorprendano, però ho imparato che quando ho un intuizione la devo seguire. Magari torno sui miei passi ma almeno ho la prova provata.
Poi dice che i programmi tv sono diseducativi.

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