giovedì 19 gennaio 2012

Pezzi mancanti E01.


Le  brutte abitudini sono brutte a morire, diceva quello. Avevo appena finito di scrivere che non volevo lasciare troppo tempo tra un post e l’altro ma complice un po’ di apatia e poca voglia di scrivere frasi di senso compiuto mi sono lasciato andare. Va detto che non è che avessi questa grandi cose da dire.
Proviamo a mettere insieme due o tre pensieri.

Musicalmente parlando sono totalmente coinvolto dall’ascolto di Scala & Kolacny Bothers. È quel gruppo belga che propone cover di canzoni famose cantante da un coro femminile. Musica suggestiva, magari un po’ debole da sentire in macchina ma perfetta per quando scrivi e ti piace sentire qualcosa che ti isoli. Con me funziona. Tra le cose che mi piacciono di più Nothing else matter e Ironic. Notevoli.
Restando in tema una notizia per me fondamentale: il 27 marzo esce il nuovo disco dei Mars Volta, non vedo l’ora.

Per quanto riguarda la pagina scritta sono nel tunnel più fantasy che si possa immaginare, lo testimonia la colonna qui sulla destra. È il mio genere preferito, mi piace vivere avventure che mi portano in altri tempi, in altre terre. Tra le altre cose segnalo L’anello di Salomone di Jonathan Stroud, mi ha un po’ deluso ma per chi ha amato la trilogia di Bartimeus, troverà le stesse atmosfere.

Serie tv. Qui ci sarebbe da scrivere, bisognerebbe dedicare un post solo a Steven Moffat, perché è uno di quegli autori veramente grandi con un immaginazione sbalorditiva, di seguito ci sarebbe da scrivere un post sulla sua creatura, Sherlock che ha visto concludersi la sua seconda stagione domenica, su BBC1.
È una delle cose più incredibili e intelligenti che abbia mai visto. So che in Italia lo trasmette rai4, sia mai che lo trasmettano su rai1, sarebbe chiedere uno sforzo mentale troppo grande ai telespettatori e sappiamo tutti che non sono in grado....
Si parte dal genio di Arthur Conan Doyle, ma ci vuole un attimo a buttarlo al cesso se non si ha la stoffa. Steven Moffat, Mark Gatiss e Stephen Thompson si dimostrano all'altezza del compito. Li metto nella mia personalissima classifica insieme a Aaron Sorkin e David Simon; persone che maneggiano la parola in maniera sublime e non esagero.
Sempre parlando di serie tv due scoperte recenti e abbastanza tardive per me: The mentalist e Hawaii 5.0. Naturalmente non parliamo di capolavori ma di cose divertenti, per entrambe ci sarebbe qualcosa da raccontare, mi riprometto di farlo.

Tag per questo post: come scrivere qualcosa senza dire quasi nulla.

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