venerdì 30 dicembre 2011

UScar 2011.




Come per tante cose anche per il gruppo nel quale partecipo maggiormente su aNobii a fine anno è tempo di fare qualche bilancio libresco. Diciamo che si tratta di classifica sui generis, la scusa è buona per scambiarci idee, per segnalare libri che ci hanno colpito e che ci sono sfuggiti vista la mole di libri pubblicati ogni anno nel nostro paese. Oggi metto i miei, appena avremmo concluso metterò anche i risultati. Va detto che non si parla di libri usciti solo nel 2011, sarebbe troppo limitata. Personalmente è difficile che prenda libri appena usciti visti i prezzi assurdi che in alcuni casi raggiungono e che solitamente non sono indicativi di qualità.
Le categorie se l’è inventate l’amica Chiara.

I cinque libri migliori dell'anno

Zadie Smith: Denti Bianchi
Quando si dice un libro attualissimo. Parla dell’immigrazione in Gran Bretagna, di cosa nasce dallo scontro di culture, le incomprensioni tra tradizioni diverse. Fa ridere e fa pensare.

Jeffery Deaver: L’uomo scomparso
La trama complicatissima mi ha tenuto incollato alla pagina, come tesse le trame quest’uomo pochi altri. Credo di poter dire che è il mio giallista preferito.

George V. Hiiggins: Gli amici di Eddie Coyle
Questo libro è stata un autentica sorpresa perché fatto sostanzialmente di dialoghi, ti immerge in un atmosfera d’altri tempi e sembra di stare seduto al tavolo di una bettolaccia con i peggiori delinquenti. Meraviglia.

Mario Calabresi: Cosa tiene accese le stelle
Tanta amarezza dopo la lettura di questo libro. Rappresenta, però, quella parte positiva dell’Italia che nonostante il marciume che sembra sovrastare il nostro paese, riesce a farcela.

Wu Ming 4: Stella del mattino
Alcuni dei grandi della storia della Gran Bretagna tra le due guerre, tutti i personaggi realmente esistiti che hanno convissuto insieme e che tentano di riprendersi la loro vita dopo l’orrore vissuto durante la prima guerra mondiale.

più, categorie speciali:

il peggiore libro dell'anno 
Ian M. Banks: Inversioni.
Questo libro è di una noia inesorabile. Non mi è piaciuto per niente: la prosa lentissima e i  personaggi privi di qualsiasi attrattiva mi sono costati una bella fatica.

la sorpresa 

Maurizio De Giovanni: Il senso del dolore.
Perché quando senti parlare tanto e tanto bene di un libro, tu da lettore consumato guardi tutto con sospetto. Invece è stata una bella lettura, leggerò sicuramente anche i successivi.

la delusione 

Bram Stoker: Dracula
Da amante di Anne Rice vivevo la mancata lettura di Dracula come un vuoto da colmare. Ecco poteva rimanere vuoto quello spazio tanto mi ha deluso questo libro, soprattutto nel finale.

il più romantico 

Audrey Niffenegger: La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo.
La storia d’amore dei protagonista di questo libro credo che sia la cosa più romantica che ho letto quest’anno. Va detto che tutta la parte dei salti temporali e dei possibili paradossi, che l’autrice risolve a monte, mi ha affascinato molto. Non lo dico perché da uomo non apprezzi il lato romantico ma perché sono nerd dentro.

il libro che ci ha fatto ridere 

Massimo Rainer: Chiamami Buio.
Devo dire che mi ha fatto ridere nonostante la tanta violenza. Alcune delle battute del protagonista e le situazioni paradossali. (ho scritto una recensione che trovate qualche post indietro)

il libro che ci ha fatto piangere

Niente, sono anni che non mi commuovo per un libro. 


miglior personaggio maschile
The Doctor. ci dovrò scrivere un post per il blog per quanto questo mio anno è stato caratterizzato da questo personaggio. Nonostante la scoperta tardiva dei libri sono riuscito a leggerne tre che hanno, se possibile, aumentato il mio amore per lui. (più sotto c’è un post dedicato alla serie, ne scriverò ancora)

miglior personaggio femminile 
Le quattro donne di Notte buia, niente stelle.
perché King rappresenta quella che ancora oggi è una vera e propria piaga sociale, la violenza sulle donne. Lo fa con le protagoniste di questi suoi racconti, noi uomini non ne usciamo così bene.

miglior autore 

George R.R. Martin.
Ho letto tutti e nove i suoi libri quest’anno, inizierò il prossimo con A dance with Dragons. È una delle letture più avvincenti che mi siano capitate negli ultimi anni.

la copertina più bella 

Cosa tiene accese le stelle
Il bambino con la tuta da astronauta con il viso rivolto alle stelle. Un po’ mi ci sento, anche se ho perso quella capacità di sognare.


la colonna sonora 
Titoli d’apertura Doctor Who. Dopo che ho letto il prologo di Apollo 23 e prima del primo capitolo nella mia testa è partita questa musica.


il titolo più bello.
Dai diamanti non nasce niente.
De André mica si spiega.

Aggiungo alcune riflessioni.
Quest’anno ho letto Amabili resti di Alice Sebold che mi è piaciuto tanto, purtroppo l’uscita del film ha fatto si che i giornalisti ignoranti abbiano fatto uscire una quantità immane di spoilers, delle volte totalmente inventati. Il film di Jackson l’ho visto prima e non mi è piaciuto per niente. Sebbene apprezzi tanto il regista, stavolta mi ha annoiato molto.
Quest’anno ho incrementato la mia quota di libri letti in inglese, mi piacerebbe che un giorno superino quelli letti in italiano. I motivi sono molto pratici: prezzi più bassi, schifezze delle case editrici italiane da evitare che con scelte totalmente arbitrarie snaturano i libri.
Tra i libri che mi sono piaciuti di più quest’anno non ha trovato posto sopra Il prezzo della scelta di Richard North Patterson. Molto interessante e avvincente. (ho scritto anche per questo un post che trovate qui)
Mi hanno entusiasmato tantissimo i tre libri di Jeff Lindsay che ho letto finora e dai quali è stata tratta la serie di Showtime, Dexter. Non vedo l’ora di proseguire con i prossimi due, sono diversi rispetto alla serie e aprono scenari impensati. (se non conoscete il Corpi Freddi, cercatelo. Tra le altre cose c’è un mio post sui libri di Lindsay)
E' stato un anno abbastanza positivo per quanto riguarda le mie letture. il 2012 sarà meglio perché ho già deciso che direzione prenderò, so già che alcuni libri mi piaceranno molto.

1 commento:

  1. ho finito da poco gli Amici di Eddie Coyle, davvero una rivelazione anche per me!

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