venerdì 16 dicembre 2011

Richard North Patterson - Il prezzo della scelta.


Riciclo queste due righe che ho scritto su Il prezzo della scelta, letto quest'anno. Nonostante sia stato scritto qualche anno fa, resta un libro molto attuale visto che stanno per cominciare le primarie repubblicane e vedo che i temi sono gli stessi.



Quando si sente la parola politica spesso la prima reazione è l’indignazione e quando si prova a andare più a fondo dei problemi, oltre le chiacchiere da bar, spesso sopraggiunge la noia.
Il romanzo di Patterson, Il prezzo della scelta, provoca la prima reazione ma non la seconda. Patterson scrive dei thriller politici molto ben congeniati, dove i colpi di scena non mancano e la tensione è sempre altissima, non si limita a spiegazioni di comodo ma cerca di approfondire le questioni sul campo, lo fa con dialoghi serrati e mai banali.
Non so se le cose che scrive mi piacciono perché per molti versi sono in linea con le mie idee politiche e con il mio sentire o per come sono scritte. C’è che le apprezzo.
E questa volta era più difficile delle precedenti visto che si parla delle primarie repubblicane per la scelta del candidato alla Casa Bianca. Patterson ci immerge in un mondo conservatore fatto di integralisti cristiani convinti che la bibbia vada presa alla lettera e che Darwin sia un invenzione, di anti-abortisti, omofobi e razzisti. Ce ne sarebbe abbastanza per storcere il naso ma sarebbe anche molto superficiale. I repubblicani americani sono un universo abbastanza variegato, come del resto i democratici, dove c’è posto anche per persone pragmatiche che non si fanno guidare da sentimenti ideologici ma che provano ad affrontare i problemi, quelli più pressanti.
Questo ci racconta Patterson nel suo libro e lo fa con assoluta maestria, mostrandoci le trame più disparate che i protagonisti pongono in essere per arrivare alla vittoria finale e il prezzo che si paga facendo certe scelte. Lo fa con una lingua fluida, immediata, trascinante e anche quando gli argomenti diventano ostici lui riesce a renderli comprensibili.
Il libro è stato scritto nel 2007, ancora doveva venire l’elezione di Obama, i temi dell’aborto, delle staminali e del matrimonio tra omosessuali sono dominanti nella campagna elettorale ipotizzata da Patterson e condotta da quella destra cristiana che in alcuni momenti ha dominato e domina la scena politica americana mentre le persone più moderate si interrogano sul fatto che si parli poco di risoluzione del problema del debito pubblico, della lotta al terrorismo, di lavoro o di economia.
In questo universo si contrappongono senatori, predicatori e media in una contesa che lascia una scia di fango maleodorante e rischia di travolgere dietro di se tutto ciò che incontra e non sai se sopravvivendo ne uscirai comunque illeso.

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