lunedì 5 dicembre 2011

Doctor Who confidential 5 e 6.


Questo è l'ultimo post che ho scritto per Just Push Play. Mi pare di poter dire due cose: la prima è che vorrei evitare l'andazzo che avevo con il blog prima del trasferimento e quindi provo ad aggiornare tutti i giorni o quasi il materiale di recupero non mi manca e cose nuove neanche.
La seconda cosa: mi piace pensare che come Doctor Who si rigenera ingannando la morte, Celebrando il sole possa essere la rigenerazione di Just Push Play, cambiano le apparenze ma il blog è lo stesso.

Dovrebbe essere solo un racconto del Confidential delle ultime due stagioni d Doctor Who andate in onda ma visto che mi sono riguardato tutte le puntate provo ad andare più là e raccontare un po’ di impressioni che mi sono fatto.
La prima è che Steven Moffat ha dato una forte impronta personale alle due stagioni che ha curato fino ad ora come scrittore capo.
La seconda è che è geniale e se sembra che esageri possiamo dire che l’uomo ha un’immaginazione oltre i limiti comunemente accettati, è capace di scrivere molte cose incredibili e renderle credibili. Avete mai pensato a cosa possa nascondersi sotto il vostro letto? Avete mai pensato cosa si possa
celare nel vostro armadio? Avete mai pensato che le statue degli angeli non siano semplici statue? Qualcuno vi ha mai parlato delle ombre? Sembrano cose banali pensandoci un po’ su, il genio sta nel renderle speciali. Certo se ti chiami Steven Moffat e scrivi per la tv ti è concesso lasciare  l’immaginazione a briglia sciolta, se sei un comune mortale ti senti chiamare Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere. Le avventure con il Dottore sono un po’ così, se volete. Entri nella cabina blu, the blu box, e la tua vita normale si congela. Infondo puoi attraversare il tempo e lo spazio, chi non sarebbe tentato?
La terza impressione è che le due stagioni di Moffat andrebbero viste senza interruzioni troppo brusche necessarie però in tv. Non so se gli sia stata fatta questa obbiezione ma rivedere tutte e tredici le puntate della quinta stagione e poi le tredici della sesta insieme mi ha aiutato ad avere una migliore idea di insieme e quanti particolari mi erano sfuggiti. Una delle critiche che gli vengono fatte più spesso è che le sue trame sono troppo complesse, in parte è vero, però alla fine mette in fila tutto o quasi. Il quasi è obbligatorio in attesa della settima stagione che dovrebbe andare in onda a settembre dell’anno prossimo. Avremmo uno spazio bello cospicuo da natale, quando andrà in onda lo speciale, e l’inizio della prossima stagione. Per i fan sarà un attesa lunga ma credo ne varrà la pena. Concordo con Moffat quando dice che c’è più gusto vedere il Dottore in autunno quando inizia a fare buio presto e una delle cose più gustose del sabato pomeriggio, se sei inglese, e stare in casa e vederti la tua puntata mentre fuori piove e fa freddo.
Questi giorni mi sono rivisto le due puntate nella libreria, quelle dove c’era ancora David Tennant, il primo incontro con River Song del Dottore. Lei conosce il futuro del Dottore, mentre per lui è la prima volta che si vedono e ancora non sa delle fantastiche avventure che vivrà con River.
Secondo me, mi pare un ipotesi plausibile, Moffat fin da quel momento aveva in mente il possibile sviluppo della storia tra River e il Dottore. Sapendo già, sono cose decise con mesi di anticipo, di dover prendere il posto di Russell T. Davis, ha posto le basi per le future storie dello strano uomo nella cabina blu. Non ha assolutamente deluso fino a questo momento. Questo non significa che non ci sia stato posto per altro, anzi. Vi consiglio anche se non siete fan ma se siete curiosi, di vedere la puntata scritta da Neil Gaiman, The Doctor’s Wife: una delle più belle e toccanti.
Nei post precedenti ho scritto che il mio Dottore, ognuno ha il suo, è David Tennant. Lo confermo ma devo confessare che le iniziali perplessità riguardo a Matt Smith sono scomparse puntata dopo puntata. È indubbiamente un dottore diverso da Ten, non avrebbe mai potuto farlo uguale, ma è comunque credibile. Nonostante la giovane età riesce comunque a dargli un intensità che ti colpisce.
Adesso non resta che aspettare il natale, la cosa più speciale e magica sarà proprio lo speciale del Dottore.

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